LETTERA UE: UN ATTACCO SENZA PRECEDENTI ALLA P.A. ED AI LAVORATORI PUBBLICI. 15 NOVEMBRE MOBILITAZIONE NAZIONALE

Nazionale -

15 Novembre giornata di mobilitazione nazionale. Poi Sciopero Generale

“L’attacco alla Pubblica Amministrazione ed ai Lavoratori pubblici è senza precedenti”, così Massimo Betti, dell’Esecutivo nazionale USB, commenta la lettera d’intenti presentata a Bruxelles dal Governo italiano.

 

Se questo piano troverà traduzione pratica, vorrà dire che centinaia di migliaia di posti di lavoro scompariranno, – prosegue Betti - che i lavoratori verranno obbligati al trasferimento coatto da amministrazione ad amministrazione, da città a città, da regione a regione. Attraverso  l’applicazione totale della legge Brunetta, al 75% dei dipendenti superstiti saranno tagliati gli stipendi, con la decurtazione del salario accessorio che verrà devoluto al 25% di ‘fedelissimi’ del governo”.

 

Evidenzia il dirigente USB: “Le annunciate privatizzazioni colpiranno ulteriormente i lavoratori pubblici, i quali, oltre a vedersi sottratti i beni comuni in qualità di cittadini, diverranno dipendenti di società private, con conseguente peggioramento delle condizioni contrattuali e salariali.

E denuncia: “La responsabilità di questo sfascio, a cui l’Unione Sindacale di Base si opporrà con tutte le  sue forze, è della UE, del Governo nazionale e di tutti quei governi locali, di centro-destra come di centro-sinistra, che non si sono mai sottratti ai processi di privatizzazione e di smantellamento del welfare e dei beni comuni”.

 

Conclude Betti: “Il Coordinamento nazionale USB Pubblico Impiego nella giornata di ieri ha deciso di proseguire nel percorso di lotta, avviato con lo sciopero generale del 6 settembre scorso e proseguito con numerose iniziative, fra cui l’occupazione della rappresentanza in Italia della Commissione Europea. Ha pertanto indetto per il prossimo 15 novembre una giornata nazionale di mobilitazione di tutti i pubblici dipendenti, ritenendo comunque necessaria una forte risposta, lo sciopero generale di tutto il mondo del lavoro”.

In un momento storico segnato da venti di guerra, genocidi alla luce del sole, inflazione fuori controllo, carovita e perdita di potere d’acquisto e progressivo smantellamento dei servizi pubblici, serve un sindacato che sa stare dove ci sono le persone, le lavoratrici, i lavoratori con i loro bisogni reali. Un sindacato di classe.
Quel sindacato siamo noi! Rinnoviamo la nostra piattaforma politica e rilanciamo la campagna iscrizioni, per una nuova stagione di lotte e mobilitazioni alla conquista di diritti, dignità, giustizia.

      

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