Manifestazione Immigrati a Roma

Nazionale -

20.000 IMMIGRATI A ROMA

Roma – lunedì, 29 ottobre 2007

Successo della manifestazione di immigrati a Roma, nonostante il boicottaggio delle Ferrovie, che hanno impedito l’arrivo di 2.000 manifestanti da Napoli.
Le parole d’ordine del corteo hanno ribadito le necessità di una sanatoria generalizzata, la revoca della convenzione con le poste, l’abolizione della Bossi-Fini e i diritti di cittadinanza per tutti gli stranieri.

 

Molti gli slogan contro il Governo Prodi ed i suoi alleati, che non hanno mantenuto le promesse, ma anzi, attraverso i “patti di sicurezza”, tendono alla criminalizzazione del fenomeno migratorio.

 

Dagli interventi conclusivi, che oltre a ribadire le motivazioni della manifestazione e la ricerca di unità con i lavoratori autoctoni, è scaturita la necessità di impegnarsi nei prossimi mesi per arrivare ad uno sciopero generale di tutti i lavoratori immigrati.

 

 

• Per una regolarizzazione generalizzata e permanente per tutti i migranti presenti in Italia

 

• La rottura della “vergognosa” convenzione di 72 euro sui Permessi/Carta di Soggiorno, tra Ministero degli Interni, Poste Italiane, Patronati e ANCI

 

• Il passaggio delle competenze sui Permessi/carta di soggiorno dalle questure ai comuni.

 

• Per l’abolizione integrale della Bossi-Fini e il “No” alla Turco– Napoletano o eventuale Revisione.

 

• Per la rottura completa del legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro

 

• Per la cittadinanza italiana a tutti i figli degli immigrati nati o che hanno studiato in Italia

 

• la chiusura definitiva dei CPT, senza la creazione di nuovi lager

 

 

• una legge in materia d’asilo politico che tuteli realmente i richiedenti e i rifugiati

 

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29 ottobre 2007 - Il Napoli

La protesta. Fermati alla Stazione,     si chiudono in chiesa
Santa Chiara invasa da cento immigrati
di Alessandro Migliaccio

Napoli - Partenza negata per Roma: e gli immigrati     occupano la chiesa di Santa Chiara. È accaduto ieri, quando, duecento immigrati, nel     corso della mattinata si sono riuniti alla Stazione Centrale di Napoli per dirigersi alla     manifestazione a Roma contro la Legge Bossi-Fini. In sostanza una protesta organizzata     nella capitale per la sanatoria, i diritti di cittadinanza e cambiamenti nella    legislazione sull'immigrazione. Giunti nella stazione alle 12, i duecento immigrati sono     stati prima perquisiti e controllati, poi a venti di loro è stata negata la partenza in     quanto sprovvisti del biglietto. "La rigidità delle Ferrovie dello Stato ha impedito     la nostra partenza", spiegano gli immigrati. Dopo aver perso ore tra controlli e     polemiche per i venti tagliandi mancanti, gli immigrati hanno deciso di attuare una     protesta nella chiesa di Santa Chiara, occupando l'edificio religioso francescano, simbolo     della fratellanza. Per tutto il pomeriggio, circa cento immigrati hanno manifestato il     loro dissenso nella chiesa di piazza del Gesù chiedendo "ascolto e rispetto".     "Stamattina ci hanno fatto perdere il treno regionale delle 12.30 - spiega Abousidick     Soumahoro, responsabile del Comitato Immigrati - . Eravamo in duecento, abbiamo pagato     tutti i biglietti tranne venti ragazzi che non hanno la possibilità di pagarli.     Ringraziamo l'assessore Giulio Riccio per il suo appoggio: ci ha messo a disposizione otto     pullman speciali, ma alla fine sono rimasti tutti qui. Le Ferrovie dello Stato non ci    hanno fatto partire per venti biglietti mancanti: un vero boicottaggio". Diversa la     versione di Ferrovie: metà gli immigrati avrebbe cercato di salire sul treno senza     biglietto. "Il treno è partito con due ore di ritardo e i manifestanti hanno     rinunciato alla partenza: avranno il rimborso, ma pagheranno i danni".

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