Messina

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CONUNICATO STAMPA

 

A distanza di diciannove mesi dall’evento alluvionale che ha colpito tutta la provincia di Messina, il personale che ha operato per otto mesi non è stato remunerato nemmeno in minima parte.

Quello che fa più rabbia è la chiara intenzione da parte della Protezione Civile Regionale di non volere, intenzionalmente, saldare il lavoro svolto quantitativamente e professionalmente da circa tremila Vigili del Fuoco.

Infatti, con prot. N° 1907 del 30/05/2011, il responsabile della Protezione Civile Regionale continua a chiedere il resoconto delle ore effettive prestate nell’emergenza quando queste le sono state inviate almeno una decina di volte dal Dipartimento.

Inoltre è impossibilitato a saldare quanto dovuto poiché non ha l’autorizzazione a poter attingere ai fondi FAS 2007-13.

Per non parlare del Presidente della Regione On. Lombardo, il quale ogni mese nominava un esercito di consulenti esperti per l’emergenza.

Nei lunghi mesi di attività abbiamo ricevuto numerosi attestati di stima da parte della popolazione segno di riconoscenza verso il lavoro svolto con sacrificio e abnegazione. In poche parole, se non ci fossero stati i Vigili del Fuoco, Giampilieri sarebbe ancora immersa nel fango.

Duole dire che da parte di tutte le istituzioni preposte, non ci sia stata la giusta tutela dei lavoratori, i quali hanno, come unica colpa, quella di abitare nel meridione.

Ci chiediamo se le esigenze dei colleghi del Nord abbiano più valore delle nostre, così come se ci siano emergenze e morti di serie “A” e “B”. A partire dal prossimo mese di Luglio, il personale operativo, dopo le opportune assemblee, attuerà azioni di protesta, stanco di essere preso per i fondelli.

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