MI CANDIDO E SOSTENGO LE LISTE RdB PUBBLICO IMPIEGO!

Nazionale -

LA BEFFA INFINITA DI CGIL, CISL, E UIL.

 

         Dopo aver firmato con governo e padronato il protocollo del 23 luglio cgil, cisl, uil, vogliono ora con una consultazione, che non ha alcun valore vincolante, il cui risultato è già deciso, legittimare con una falsa democrazia una intesa in cui hanno vinto banchieri, confindustria e governo e perso Lavoratori, Precari e Pensionati.

 

          "assistiamo all'ennesima consultazione-truffa perché hanno già firmato e non cambierà nulla, quella che viene proposta è una consultazione senza regole e nessuna garanzia di validità".

 

         Gli aventi diritto al voto tra lavoratori e pensionati sono oltre 35 milioni e non è previsto nessun quorum per la validità della votazione, i seggi saranno gestiti da cgil, cisl, uil e si voterà anche nelle loro sedi.

Non è un mistero, lo hanno già dichiarato, che la partecipazione al voto sarà ritenuta un successo se risulterà dai loro verbali una affluenza intorno al 13% degli aventi diritto.

         Partecipare al "voto", significa solo legittimare una farsa di democrazia e nella sostanza legittimare la firma dell'accordo.

 

Sarà come la consultazione tra i ministeriali di agosto?

 

In piene ferie estive hanno dichiarato di aver avuto l'assenso alla firma del contratto da parte dell'85% dei lavoratori. Si, ma ad agosto, l'85% di che?

         La democrazia sindacale è calpestata, ai lavoratori non è stata data la possibilità di decidere sulle proposte da presentare al governo, né è stato chiesto di esprimersi prima di firmare.

         La CUB, che ha partecipato agli incontri a Palazzo Chigi, non ha sottoscritto il protocollo su previdenza, lavoro e competitività per la contrarietà alla parte previdenziale in quanto viene aumentata l'età pensionabile arrivando a peggiorare la Maroni, per una vera e propria presa in giro dei lavoratori che svolgono attività usuranti in quanto è previsto un intervento che riguarda solo 5.000 lavoratori, per la riduzione dei coefficienti per il calcolo della pensione che penalizzeranno i futuri pensionati, a partire da chi inizia oggi il lavoro, e per l'elemosina sulle pensioni basse (il 15% degli attuali pensionati) che è, di fatto, già rimangiata dall'aumento dei prezzi di pane, pasta, energia, ecc.

 

         In compenso il protocollo prevede ulteriori regali a Confindustria riducendo il compenso per gli straordinari che costeranno meno del lavoro normale e aumentando il salario aziendale su cui non saranno versati i contributi previdenziali con un impatto negativo sui conti dell'Inps.

 

         Ora che il governo sta predisponendo la legge finanziaria, che si preannuncia nel solco dell'accordo del 23 luglio 2007, partecipare a questa carnevalata, legittima la continuazione di una politica che penalizza lavoratori, pensionati e precari.

 

         Boicottare questa iniziativa, è l'unico modo per sbattergli in faccia le loro responsabilità, basta con la falsa democrazia e accordi negativi, riprendiamo la mobilitazione e partecipiamo allo Sciopero Generale indetto dal sindacato di base per il 9 novembre, per respingere i contenuti del protocollo e rivendicare la ridistribuzione del reddito.

 

         Con le nostre lotte contro il tentativo del passaggio del TFR ai fondi pensione, abbiamo ottenuto un importante risultato, ora puntiamo al rilancio della previdenza pubblica.

 

         La RdB,invita i Lavoratori a boicottare queste votazioni e continuare le mobilitazioni contro l'aumento dell'età pensionabile; diritto alla pensione con 35 anni di contributi, calcolo per tutti al 2% annuo sulle ultime retribuzioni, rivalutazione automatica legata al costo della vita e alla dinamica salariale, recupero della perdita di potere d'acquisto.

         Per lavoro stabile e reddito per tutti, con la completa cancellazione delle tipologie contrattuali previste dal pacchetto Treu e dalla legge 30, stabilendo la centralità del lavoro a tempo indeterminato come forma tipica del lavoro subordinato e per il sostegno al reddito, per quanti si trovano privi di attività lavorativa o con un reddito inferiore a 8.000 euro.

 

Roma ottobre 2007                                                                                                                        RdB CUB P.I.

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