Neanche il diritto di scioperare !

Lavoratori,

la commissione di garanzia per l’attuazione della legge sugli scioperi, in data 25 luglio 2011, ha rilevato che: in materia di franchigia estiva in base ad un regolamento provvisorio del trasporto aereo del lontano 2001, (NON si capisce bene quali sono i periodi - vedi delibera allegata) – ci vietano di scioperare.

È il risultato degli accordi di questi anni tra governo e organizzazioni sindacali concertative, che prima hanno firmato gli accordi a partire dal 1993, contro i lavoratori. Ultimamente si sono pure superarti in materia di diritti sottoscrivendo l’accordo del 4 febbraio; correttivi sulla riforma brunetta, (non bastava già quello che avevano concertato) e non ultimo l’accordo del 28 giugno dove:

  • Bloccano i contratti – ci rubano i soldi del FUA

  • Impediscono le assunzioni - ci fanno lavorare fuori da qualsiasi limite di orario di servizio

  • Licenziano i precari – riduciamo le squadre di soccorso

  • Rimandano le pensioni – prima rimandano di un anno in più a tangente .. ora altri rinvii

  • Tagliano ulteriori fondi alle attività di soccorso – i debiti Non si contano più……

Si AUTOCONSEGNANO il monopolio di rappresentare i lavoratori: con questi risultati!!!

Anche a questi, complici dello scempio in atto, bisogna chiedere il conto, in quanto, vogliono far pagare la crisi con misure impopolari ai lavoratori pubblici….. risponderemo con la lotta!

Lavoratori bisogna dare una svolta contro il governo e contro il “fuoco amico” dei cosiddetti rappresentanti dei lavoratori, la partita dello sciopero è solo rimandata a settembre.

Chi non sciopera vuol dire che è a favore di questi tagli – vuol dire che sta dalla parte di brunetta e del governo – vuol dire stare dalla parte di chi ha sottoscritto gli accordi per limitare i nostri diritti personali!

Rinvio dello sciopero e manifestazioni al

15 settembre 2011

In un momento storico segnato da venti di guerra, genocidi alla luce del sole, inflazione fuori controllo, carovita e perdita di potere d’acquisto e progressivo smantellamento dei servizi pubblici, serve un sindacato che sa stare dove ci sono le persone, le lavoratrici, i lavoratori con i loro bisogni reali. Un sindacato di classe.
Quel sindacato siamo noi! Rinnoviamo la nostra piattaforma politica e rilanciamo la campagna iscrizioni, per una nuova stagione di lotte e mobilitazioni alla conquista di diritti, dignità, giustizia.

      

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