Nuovo CCNL Attività Ferroviarie

Nazionale -

Presentata la proposta per l’Orario di Lavoro del Nuovo CCNL delle Attività Ferroviarie

Alcune considerazioni spicciole sulla proposta avanzata da Federtrasporto e Ancp in data 2 maggio.

In primis l’abolizione di tre giornate di permesso (per coloro che ancora ce li avevano), alias ferie. I ferrovieri lavoreranno 3 giorni in più a parità di retribuzione, sono il corrispondente di circa 300 euro, cioè è come se guadagnassero 25 euro in meno al mese.

Poi si ribadisce che l’orario settimanale è di 38 ore (calcolato sulla media di 4 mesi, con punte di 44/46 ore la settimana), e parrebbe non esserci molto margine di contrattazione su questo punto.

Sono solo due aspetti, gli altri forse sono quasi marginali solo perché fanno parte di una tendenza che matura da almeno due contratti. Queste sono vere e proprie chicche nuove e disegnano brutti nuvoloni all’orizzonte. In quell’ipotesi significa lavorare un giorno in più al mese, dal controvalore di 100 euro di mancato guadagno.
Proseguiamo? Ai quadri di fatto potranno essere richieste prestazioni straordinarie “comprese nel prezzo” anche ai turnisti: orario elastico e nessuna retribuzione maggiorata.

Volete sapere a quante persone interessa questa faccenda? circa 10.000 ferrovieri.

Ancora: il pasto verrà garantito, con ulteriori difficoltà, ma solo in relazione alla semplice equazione “una presenza = un pasto”. Chi svolge i turni rotativi e lavora con l’orario 13-21 oggi ne consuma due sul pomeriggio. Da ‘domani’ uno.

Questa proposta di Orario di Lavoro, qualora dovesse venir sottoscritta, oltre che danneggiare il lavoratore sul piano della salute lo danneggerebbe anche su quello economico: è come se riducessero lo stipendio di 40-45 euro senza toccare i tabellari.

 

In allegato trovate i volantini informativi e i documenti proposti dalle Associazioni datoriali.

 

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