Obbligo Vaccinale: le sanzioni, "accanimento terapeutico" contro gli operatori sanitari

Roma -

Diciamo subito che sappiamo e siamo convinti che il vaccino sia uno dei più importanti strumenti di sanità pubblica conosciuti e uno dei più efficaci strumenti di tutela della salute collettiva e che, quindi, come tale deve essere gestito e accolto. Ma ciò a cui assistiamo ora per il personale sanitario è un accanimento per i pochi operatori che rifiutano la vaccinazione, realizzato spesso anche con passaggi irregolari e illegittimi nella fase sanzionatoria, nel tentativo di mettere in atto una legge di difficile applicazione, con il rischio di far saltare i piani ferie delle aziende e di sospendere personale che potrebbe essere facilmente ricollocato, senza rischi per nessuno  -men che meno per i pazienti- nelle strutture sociosanitarie. Ora che il personale non è più utile in prima linea per sostenere i reparti COVID, si attua nella maniera più punitiva e rigida la normativa, spesso saltando gli stessi passaggi indicati nella norma, con il ricatto di mettere a rischio anche il salario. Inoltre, come ulteriore punizione,  al personale sanitario non è stato tolto l’obbligo di nulla osta per le mobilità, bloccando il ritorno verso casa di migliaia di lavoratori e lavoratrici, gli stessi “eroi” che in piena pandemia hanno fatto funzionare, con la loro disponibilità a spostarsi, il sistema sanitario in piena emergenza. USB è pronta ad intervenire, con la mobilitazione e la lotta, per impedire abusi e soprusi derivanti dalla scorretta applicazione della legge e per ottenere l’eliminazione del nulla osta in tutte le regioni e strutture del paese. Nei prossimi giorni verranno rese note le eventuali iniziative che metteremo in campo.

In un momento storico segnato da venti di guerra, genocidi alla luce del sole, inflazione fuori controllo, carovita e perdita di potere d’acquisto e progressivo smantellamento dei servizi pubblici, serve un sindacato che sa stare dove ci sono le persone, le lavoratrici, i lavoratori con i loro bisogni reali. Un sindacato di classe.
Quel sindacato siamo noi! Rinnoviamo la nostra piattaforma politica e rilanciamo la campagna iscrizioni, per una nuova stagione di lotte e mobilitazioni alla conquista di diritti, dignità, giustizia.

      

Pagamento del TFR ritardato? Aderisci alla diffida: