Oltre a D'amico anche Bordon si unisce al coro…

Nazionale -

Per la serie: quando si parla di Riforme (quelle con la maiuscola) ci vuole originalità.

E’ di Martedì 18 settembre l’illustrazione da parte dei Senatori Willer Bordon e D’Amico di alcuni emendamenti, nel corso della 82^ seduta della X Commissione permanente (industria, commercio, turismo) del Senato, al DDL n.1644 (denominazione che al Senato ha assunto il DDL “ Bersani” 2272 emendato e stralciato della parte riguardante la soppressione del P.R.A. nella votazione alla Camera dei Deputati).       

 I due senatori ulivisti hanno illustrato in questa sede la “loro” proposta di Riforma (con la “r” maiuscola) del settore della mobilità terrestre.  

 In molteplici occasioni ci siamo detti favorevoli ad accogliere una riforma, che necessariamente ci vede coinvolti per la natura della materia da regolare, e, più in generale, apprezziamo tutti gli sforzi, da qualsiasi parte provengano, volti a dare una soluzione costruttiva al problema della riorganizzazione della mobilità terrestre.Sicuramente i senatori Bordon e D’Amico questa volta hanno fallito un’occasione per rendersi utili alla causa.  

 I due innovatori dell’ultima ora non hanno fatto altro che ripresentare in maniera pedissequa (e identica tra loro peraltro), sotto forma di emendamento, quanto era stato stralciato dall’altro ramo del parlamento il dodici giugno scorso a seguito della straordinaria mobilitazione dei lavoratori dell’ACI nelle giornate di presidio e manifestazione sotto Montecitorio.      

 L’unico risultato è che, dopo i vari DDL 2272 -bis, -ter, quater… e chi più ne ha più ne metta dei vari Lulli & Co., ci troviamo alla presenza di un DDL “Bersani al cubo”.         

Nei mesi passati abbiamo sottolineato come quel provvedimento, non solo non fosse capace di recare vantaggi tangibili alla collettività,ma neanche fosse capace di rispondere in maniera certa ai lavoratori (tanto pubblici quanto privati) dell’ACI sul loro futuro occupazionale e professionale.   

 A parte evidenziare l’inopportunità di questo genere di contributi abbiamo voluto, come di consueto, riportare all’attenzione di tutti i lavoratori e lavoratrici questo nuovo intervento “a gamba tesa” da parte di esponenti della maggioranza.     

   Ancora una volta ai protagonisti di questo processo riformatore  (questa volta con la “r” minuscola) si vorrebbe  assegnare un ruolo di destinatari passivi, in una visione dell’agire democratico piuttosto bizzarra!  

 Lo abbiamo detto in passato e lo ribadiamo con forza nel presente: nessuna riforma del settore è possibile senza il coinvolgimento dei lavoratori!  

 Senza allarmarci ingiustificatamente, vogliamo ricordare che gli emendamenti sono stati presentati in una sede consultiva, manteniamo alta l’attenzione su tutto ciò che si sta muovendo nelle sedi istituzionali e non.  

 Dal canto nostro, come di consueto, continueremo a tenervi informati.In allegato inviamo il testo integrale del DDL n. 1644 così come trasmesso dalla Camera al Senato e sempre per completezza d’informazione il testo degli emendamenti presentati da Bordon e D’amico.         

 

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