O.P. LA MAGGIOLINA: DOPO MESI DI CONFRONTO ARRIVANO LICENZIAMENTI E CONTESTAZIONI. USB NON LASCIA SOLI I LAVORATORI

Bergamo -

USB Bergamo denuncia pubblicamente quanto sta accadendo all'interno di O.P. La Maggiolina, azienda operante nel settore agricolo.

Da mesi la nostra Organizzazione Sindacale segue da vicino le problematiche segnalate dai lavoratori. In questo periodo abbiamo svolto diversi incontri con l'azienda, portando al tavolo le richieste dei dipendenti e cercando soluzioni attraverso il confronto sindacale.

Purtroppo, il risultato che oggi ci troviamo davanti è estremamente preoccupante: un lavoratore è stato licenziato e diversi altri lavoratori sono stati colpiti da contestazioni disciplinari e provvedimenti che riteniamo sproporzionati e ingiustificati.

Non consideriamo questi episodi come fatti isolati. Al contrario, riteniamo che si stia consolidando un clima aziendale nel quale chi decide di organizzarsi, rivendicare diritti, chiedere condizioni di lavoro migliori e pretendere rispetto venga sottoposto a pressioni e provvedimenti punitivi.

Di fronte a questa situazione USB Bergamo non farà alcun passo indietro. Non abbandoneremo i lavoratori coinvolti e continueremo a garantire loro tutta l'assistenza sindacale necessaria, dentro e fuori i luoghi di lavoro.

Per questa ragione abbiamo proclamato lo stato di agitazione e stiamo costruendo, insieme ai lavoratori, un percorso di mobilitazione che porterà nelle prossime settimane anche all'organizzazione di iniziative pubbliche e di uno sciopero.

Chiediamo all'azienda di interrompere immediatamente ogni atteggiamento repressivo e di riaprire un confronto serio con i lavoratori e con la loro rappresentanza sindacale.
A O.P. La Maggiolina diciamo con chiarezza che i lavoratori non sono soli e che la risposta a licenziamenti, contestazioni e intimidazioni sarà collettiva.

Ancora una volta, chi alza la testa viene colpito. Ma ancora una volta troverà al proprio fianco la solidarietà e l'organizzazione dei lavoratori.

TOCCA UNO, TOCCA TUTTI.

In un momento storico segnato da venti di guerra, genocidi alla luce del sole, inflazione fuori controllo, carovita e perdita di potere d’acquisto e progressivo smantellamento dei servizi pubblici, serve un sindacato che sa stare dove ci sono le persone, le lavoratrici, i lavoratori con i loro bisogni reali. Un sindacato di classe.
Quel sindacato siamo noi! Rinnoviamo la nostra piattaforma politica e rilanciamo la campagna iscrizioni, per una nuova stagione di lotte e mobilitazioni alla conquista di diritti, dignità, giustizia.

      

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