Pacchetto sicurezza,

Bologna -

propria una bella trovata!

 

 

 

Si continuano a dare fondi solo alle forze di polizia. Siamo nel comparto sicurezza solo quando c’è da prendere ordini, ma i soldi, dove sono ? Al Governo si discute ancora del pacchetto sicurezza, alla televisione si discute di quanto siano pericolosi i Rom, si vuole sbattere in galera lavavetri e accattoni, politici accigliati gridano all’emergenza criminalità, la paura dilaga. Barrichiamoci tutti in casa tremanti ed impauriti, attendiamo plotoni di poliziotti e carabinieri che puliscano le strade dalla “feccia immonda”! Siamo proprio uno strano Paese, nonostante i dati del Viminale del 2006 abbiano evidenziato un calo di crimini efferati come gli omicidi e un importante calo anche nei reati contro il patrimonio, i media continuano a bombardarci di notizie terribili di cronaca nera, togliendo spazio a problemi altrettanto gravi ed urgenti. La sicurezza infatti non significa solo girare per strada tranquilli senza essere importunati o peggio aggrediti, la sicurezza è, lo ripetiamo per l’ennesima volta, anche la garanzia di essere soccorsi in caso di incendio, incidente domestico o stradale, o nelle mille altre occasioni che attengono alle competenze dei Vigili del Fuoco. Ma il cittadino infastidito al semaforo da petulanti lavavetri e spaventato da grotteschi telegiornali, è poco informato e non conosce la verità, non conosce i molteplici problemi della macchina del soccorso, convinto che in caso di bisogno qualcuno arrivi. Beata ignoranza, vien quasi da dire, vorrei anch’io dormire tranquillo tra due cuscini. Ma chi come me è dentro i meccanismi di questa delicata macchina vede tutte le magagne, vede il cattivo stato dei mezzi, vede la cronica carenza di personale e la conseguente impossibilità di fare addestramento, vede il reclutamento continuo di pompieri a tempo determinato, spesso con poca formazione e poca esperienza, vede un sistema di protezione civile poco efficiente, vede uno Stato che sperpera denaro pubblico in opere di dubbia utilità e non trova i soldi per i suoi Pompieri, quelli che dovrebbero essere l’essenza stessa di un sistema efficace di Protezione Civile, quella si con la “P” maiuscola. I problemi sono così evidenti e di facile risoluzione che vien da pensare che manchi la volontà, se non l’intelletto. A questi signori riconosco l’originalità, non c’è giorno che non mi stupiscano con qualche circolare a dir poco avvilente, che denuncia un grave stato di difficoltà del nostro apparato. Il 25 ottobre eravamo sotto alla Funzione Pubblica, eravamo pochi, ma siamo riusciti ad ottenere qualcosa, un richiamo dunque, ancora una volta alla partecipazione è d’obbligo, non lasciamoci travolgere dagli eventi con stolta indifferenza!

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