PRECARI UNIVERSITA': occupata da una settimana la sala del CdA del Politecnico di Torino

Torino -

Verso lo sciopero generale del 18 ottobre

Venerdì scorso i lavoratori precari e di ruolo del Politecnico di Torino hanno iniziato l’occupazione della sala del CdA per chiedere la stabilizzazione dei lavoratori precari che operano ormai da anni nell’Ateneo piemontese.

“Questi lavoratori non chiedono l’ennesima proroga” dichiara Cristiano Fiorentini dell’Esecutivo Nazionale di USB PI “ma vogliono un vero e proprio percorso di stabilizzazione” continua Fiorentini “ è chiaro che le loro rivendicazioni chiamano in causa sia il rettore, restio a mettere a disposizione tutte le risorse disponibili dell’ateneo, che il governo che di fatto nega qualsiasi prospettiva a migliaia di lavoratori precari essenziali per le amministrazioni nelle quali operano, proprio come i laboratori precari del Politecnico di Torino.”

“Con l’occupazione della sala del CdA al Politecnico di Torino si lancia l’ennesimo segnale a chi governa questo Paese e alla classe politica che la misura è colma, i lavoratori non ne possono più” commenta Fiorentini “ovviamente le situazioni più bollenti sono quelle che coinvolgono i lavoratori precari, questo governo con il DL101 ha acceso una bomba che non tarderà ad esplodere. Le parole chiarissime del Ministro D’Alia confermano tutte le analisi che avevamo fatto come USB all’indomani del decreto e cioè che più stabilizzare quella norma avrebbe licenziato i precari del pubblico impiego”

“Quanto accade in termini di mobilitazione negli enti e nelle amministrazioni, ci conferma che la scelta dello sciopero generale del 18 ottobre è giusta, la lotta alla precarietà sarà al centro di quella giornata alla quale i lavoratori precari parteciperanno numerosi” conclude il dirigente USB.

 

In un momento storico segnato da venti di guerra, genocidi alla luce del sole, inflazione fuori controllo, carovita e perdita di potere d’acquisto e progressivo smantellamento dei servizi pubblici, serve un sindacato che sa stare dove ci sono le persone, le lavoratrici, i lavoratori con i loro bisogni reali. Un sindacato di classe.
Quel sindacato siamo noi! Rinnoviamo la nostra piattaforma politica e rilanciamo la campagna iscrizioni, per una nuova stagione di lotte e mobilitazioni alla conquista di diritti, dignità, giustizia.

      

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