AVVIO “FASE 2” UFFICI DELLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

Roma -

Il 6 maggio 2020 si è svolta in call conference la riunione relativa all’avvio della “Fase 2” degli uffici della Corte Suprema di Cassazione, alla luce della ripresa delle attività previste dall'art 83 del decreto legge del 17 marzo 2020 n. 18.

Erano presenti, oltre alle organizzazioni sindacali, il Segretario Generale Francesco Tirelli e del Dirigente dott. Vincenzo Di Carlo.

La USB P.I. – Giustizia ha chiesto quanto segue:
1) che l’utilizzo della modalità di lavoro agile (smart working) venga incentivato al massimo anche
in questa fase alla luce del fatto che normativamente rimane la modalità ordinaria di lavoro;
2) di ripensare l’organizzazione dei servizi in funzione della possibilità di remotizzare il più
possibile le attività;
3) di rimandare ad una discussione più approfondita l’utilizzo della piattaforma teams per la
creazione del “fascicoletto” per le udienze per non appensantire il lavoro delle cancellerie;
4) di prestare massima attenzione alla sicurezza nel luogo di lavoro per garantire la salute dei
dipendenti in presidio. In particolare si è evidenziata la necessità di un controllo più stringente
degli accessi del personale dall’esterno (solo con mascherina e guanti e previo appuntamento);
5) di considerare le problematiche che i dipendenti dovranno affrontare in relazione alla mobilità e
ai trasporti e quindi ha chiesto chiarimenti sulla possibilità di avere un orario più flessibile.


L’Amministrazione ha risposto che la ripresa delle attività comporterà necessariamente la rimodulazione
del personale in presenza e che il settore che maggiormente penalizzato sarà quello del penale dove le
attività sono soggette a scadenze improrogabili.
In ogni caso il dott. Di Carlo ha ribadito che:
1) verrà data massima attenzione alla salute del personale e che ci sarà un monitoraggio costante
affinchè tutti gli uffici rispettino le prescrizioni normative;
2) il lavoro agile, seppur in misura ragionevolmente ridotta, verrà mantenuto come modalità
ordinaria di lavoro. In particolare nel mese di maggio verrà monitorato che non si verifichi il
“tutti in ufficio”. Si prospetta una lieve rimodulazione delle giornate in presenza ma solo a
seguito delle verifiche sullo stato epidemiologico si valuterà la possibilità di un incremento
ulteriore delle giornate di presidio;
3) sono state messe in campo tutte le azioni a tutela del personale sul luogo di lavoro: acquisto
delle mascherine, di soluzioni igienizzanti per le mani, di pannelli in plexiglass per la messa in
sicurezza dei lavoratori addetti agli sportelli. Inoltre è stata predisposta idonea cartellonistica per
evitare gli assembramenti, si stanno creando percorsi di accesso e uscita differenziati, gli accessi
dell’utenza continueranno ad avvenire previo appuntamento e con l’obbligo di indossare guanti
e mascherine, le postazioni lavorative verranno distanziate (1,80 mt di distanza le une dalle
altre);
4) verrà prestata particolare attenzione per tutti i dipendenti con fragilità;
5) consapevole delle difficoltà create dalla ridotta mobilità sul territorio e del rallentamento del
trasporto pubblico al personale verrà concesso un orario flessibile oltre alla normale flessibilità
delle 9,30. La dirigenza valuterà ogni problematica particolare posta dai dipendenti al fine di
agevolare l’arrivo in ufficio;
6) seguiranno altri incontri di confronto sulle modalità operative da adottare dopo una attenta
valutazione dei rischi a seguito dell’avvio della ripresa in queste settimane fino al 31 maggio.


La USB P.I. – Giustizia vigilerà affinchè la salute dei lavoratori venga tutelata e gli impegni mantenuti.

Sciopero della Sanità pubblica e privata

Assemblea Nazionale USB INPS

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