PROROGA PNRR GIUSTIZIA: TRE MESI NON BASTANO. UNICA VERA RISPOSTA E' LA STABILIZZAZIONE PER TUTTE E TUTTI.

Nazionale -

Dal 2022 ad oggi USB ha avviato insieme alle precarie ed ai precari del Pnrr Giustizia la battaglia con una sola  richiesta chiara: la stabilizzazione di tutte e tutti.
Anni di assemblee, presidi in tutta Italia e, nel solo 2025, due scioperi nazionali, hanno prodotto risultati concreti:
9.368 stabilizzazioni sono una conquista importante, frutto delle lotte delle lavoratrici e dei lavoratori, ma non sono sufficienti.

Al 10 giugno 2026 nulla è noto: nemmeno i numeri per distretto.
Le graduatorie non sono ancora state pubblicate.
Al 10 giugno 2026, undicimila lavoratori e lavoratrici non sanno ancora se, e dove, lavoreranno.

A ciò si aggiunge la notizia di una proroga di tre mesi per chi non risulterà immediatamente stabilizzato che non può certo soddisfarci ma ci spinge con ancora più determinazione a proseguire la battaglia fino a quando l'ultima precaria e l'ultimo precario non avranno un contratto a tempo indeterminato. 

Sappiamo bene infatti che tre mesi di proroga non garantiscono prospettiva occupazionale e non assicurano la stabilizzazione. 

USB continua a ribadire che occorrono soluzioni strutturali per salvaguardare  le competenze e l'esperienza maturate in anni di lavoro ed il funzionamento degli uffici. 

Continuiamo quindi a chiedere: un percorso chiaro e definito che conduca all'assunzione a tempo indeterminato di tutto il personale ancora escluso; trasparenza sui posti disponibili e sulle procedure di stabilizzazione e di assunzione; la pubblicazione tempestiva delle graduatorie; garanzie affinché nessuna lavoratrice e nessun lavoratore venga lasciato indietro dopo anni di servizio negli uffici giudiziari.

Disperdere questo patrimonio di lavoratori e lavoratrici sarebbe un errore grave per l'amministrazione e per il sistema giustizia e andrebbe ad aggravare le condizioni lavorative del personale di ruolo.

Per USB la vertenza non è chiusa. La vera conclusione di questa battaglia non sarà una proroga, ma la stabilizzazione di tutto il personale che ha contribuito in questi anni a sostenere il funzionamento degli uffici giudiziari. Una misura indispensabile non solo per dare certezze alle lavoratrici e ai lavoratori, ma anche per assicurare continuità ed efficienza al servizio giustizia.

USB Giustizia

In un momento storico segnato da venti di guerra, genocidi alla luce del sole, inflazione fuori controllo, carovita e perdita di potere d’acquisto e progressivo smantellamento dei servizi pubblici, serve un sindacato che sa stare dove ci sono le persone, le lavoratrici, i lavoratori con i loro bisogni reali. Un sindacato di classe.
Quel sindacato siamo noi! Rinnoviamo la nostra piattaforma politica e rilanciamo la campagna iscrizioni, per una nuova stagione di lotte e mobilitazioni alla conquista di diritti, dignità, giustizia.

      

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