Pubblico Impiego, dal governo un’elemosina di 21 euro lordi mensili: l’unica risposta è lo sciopero generale del 2 dicembre

Nazionale -

Nessuno stanziamento per i rinnovi dei contratti del Pubblico Impiego. Dopo la truffa del taglio del cuneo fiscale, l’ultimo escamotage del governo Meloni per eludere l’emergenza salariale che attraversa anche il settore pubblico è la previsione di un bonus inflazione dell’1,5 percento dello stipendio lordo.

L’ennesima elemosina, un provvedimento iniquo e sperequativo perché l’aumento fisso in percentuale garantirà cifre superiori ai redditi più alti, ovvero quelli dei dirigenti. Per i redditi “normali” ciò si traduce in circa 21 euro lordi mensili.

Non vi sono più dubbi: l’unica risposta alle politiche di questo governo è lo sciopero generale del 2 dicembre e la manifestazione nazionale di sabato 3 a Roma.

 

Unione Sindacale di Base – Pubblico Impiego

In un momento storico segnato da venti di guerra, genocidi alla luce del sole, inflazione fuori controllo, carovita e perdita di potere d’acquisto e progressivo smantellamento dei servizi pubblici, serve un sindacato che sa stare dove ci sono le persone, le lavoratrici, i lavoratori con i loro bisogni reali. Un sindacato di classe.
Quel sindacato siamo noi! Rinnoviamo la nostra piattaforma politica e rilanciamo la campagna iscrizioni, per una nuova stagione di lotte e mobilitazioni alla conquista di diritti, dignità, giustizia.

      

Pagamento del TFR ritardato? Aderisci alla diffida: