Pubblico Impiego - Non è in pagamento l'indennità di lamento.

Cagliari -

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ATTENZIONE:

Le voci incontrollate che tanta agitazione stanno creando fra i lavoratori del pubblico impiego sono assolutamente prive di fondamento.

 

Ribadiamo pertanto che:

 

NON E’ ASSOLUTAMENTE ALLO STUDIO L’ISTITUZIONE DI UNA

INDENNITA’ DI LAMENTO

DA CORRISPONDERE MENSILMENTE ASSIEME ALLE RETRIBUZIONI.

 

Pertanto, tutti i lavoratori che si lamentano della esiguità delle retribuzioni, del memorandum sul pubblico impiego, del contratto sul pubblico impiego,  delle pensioni da fame che andranno a percepire, del fatto che i loro figli non avranno mai un lavoro stabile eccetera eccetera, sappiano che tale comportamento non frutterà alcuna retribuzione economica aggiuntiva.

 

Riteniamo pertanto più utile invitare tutti i lavoratori del pubblico impiego, anziché alla pratica del LAMENTO, alla pratica della

 

RIFLESSIONE SU CHI QUESTI GUASTI HA AMPIAMENTE CONTRIBUITO A CREARE

 

Rivolgendo quindi l’attenzione a quei sindacati concertativi che hanno accettato e sottoscritto gli accordi da cui derivano direttamente le cause di lamento.

 

RIFLESSIONE ANCORA PIU’ DOVEROSA nel momento in cui esponenti degli stessi sindacati sciamano per tutti gli uffici della Pubblica Amministrazione sollecitando, per le elezioni delle RSU, candidature e voti alle loro liste.

 

Al collega che intenda cedere a certe lusinghe, chiediamo quindi, per cortesia, che poi almeno smetta di lamentarsi, dato che

 

SARA’ STATO LA CAUSA DEI PROPRI MALI

 

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