RELAZIONE INCONTRO USB CONSIGLIO REGIONALE PIEMONTE CON L'AMMINISTRAZIONE

Torino -

In data 21/03/2011 si è tenuto un incontro informale, promosso da USB a seguito dell’assemblea dei lavoratori del Consiglio regionale del Piemonte, a cui hanno partecipato, la RSU della USB-RDB Anna Maria Arena, una rappresentante della sigla USB-RDB Rosanna Fragomeni, una rappresentante del Coordinamento USB-RDB, Teresa Modolo, e due dipendenti del Consiglio regionale, per l’amministrazione: L’Ing. Crescimanno, la Dott.ssa Guseo e il Dott. Pantè.

In tale incontro si è discusso della situazione dei dipendenti impegnati nelle sedute in aula e, nello specifico, si è discusso delle problematiche riguardanti le sedute consiliari convocate in seduta serale e notturna.

Dall’incontro è emersa la piena disponibilità e apertura dell’Amministrazione al fine di sanare la posizione del personale non turnista addetto ai lavori d’Aula.

Per superare i limiti, fissati dalla legge, riguardanti il riposo giornaliero (11 ore) e l’orario lavorativo (13 ore, comprensive delle due pause pranzo/cena) al fine di garantire il funzionamento dell’attività consiliare, è garantito al personale coinvolto nei lavori d’Aula la completa flessibilità sia in entrata che in uscita, derogando alla compresenza obbligatoria  ( 10.00-12.30 e 14.00-15.30), e fissando a mezz’ora l’orario minimo da effettuarsi in tali occasioni.

Inoltre l’Amministrazione ha deciso di dare la possibilità di poter completare l’orario di lavoro settimanale (nel caso di sconvoche improvvise) nell’arco del mese successivo. Il dipendente non sarà così costretto a dover usufruire di codici personali per completare l’orario settimanale di lavoro ed inoltre lasciando la facoltà, al dipendende, di scegliere se usufruire o no degli straordinari effettuati in tali occasioni mettendoli a recupero.

Per quanto riguarda la richiesta di poter garantire l’indennità d’aula, nel caso in cui non siano raggiunte le sette ore necessarie a maturare tale indennità  a causa di “sconvoche” improvvise, L’Ing. Crescimanno riferisce che è già in programma una riunione con le direzioni interessate per poter trovare una soluzione al problema.

Il Dott. Pantè inoltre fa notare che nulla si può fare per garantire una indennità d’Aula anche per le categorie D. Questo è dovuto al fatto che vi sono limiti derivanti dal Contratto nazionale e che le Regioni non hanno competenza su tale materia.  Questo è lo stesso vincolo per cui non può essere soddisfatta la richiesta di una maggiorazione oraria per le ore lavorative effettuate in orari notturni.

Nulla si può fare per il secondo ticket pasto nel caso in cui non vengano raggiunti i limiti imposti da legge.

L’Ing. Crescimanno riferisce che presto indirà una riunione con tutto il personale coinvolto nelle sedute consiliari per spiegare le azioni intraprese ed ascoltare eventuali suggerimenti.

P/la USB

Consiglio regionale Piemonte

Franco Lioi

                    

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