Rider. Subordinazione piena, reintegra e tempi di attesa pagati. Continua a cadere pezzo dopo pezzo la finzione del lavoro autonomo. Il governo Meloni non ha più alibi: il lavoro dei rider è lavoro subordinato.

Torino -

Con una nuova sentenza, il Tribunale del Lavoro di Torino ha riconosciuto, a partire dal 1° ottobre 2024, un rapporto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato tra un rider iscritto a USB, assistito dall’avv. Giulia Druetta, e Foodinho-Glovo. Il giudice ha inoltre annullato il licenziamento e disposto la reintegra.

Ma c’è di più: il Tribunale riconosce che il tempo trascorso dal rider loggato e a disposizione della piattaforma, compresa l’attesa dell’ordine, è tempo di lavoro e deve essere retribuito.

La sentenza arriva poche settimane dopo quella del Tribunale di Torino sulla sicurezza dei rider e mentre, ancora una volta, un rider a Roma ha rischiato la vita durante il lavoro. Due fatti diversi che mostrano la stessa realtà: un modello che scarica sui lavoratori costi e rischi, spingendoli a fare più consegne possibile per aumentare un compenso insufficiente.

La subordinazione significa anche salario, sicurezza e diritti.

Porteremo questa sentenza all’audizione della XI Commissione Lavoro della Camera sul recepimento della direttiva UE 2024/2831. La politica deve riconoscere ciò che la magistratura sta sempre più chiaramente affermando: nel lavoro tramite piattaforma il potere datoriale passa anche attraverso algoritmi, ranking e meccanismi che organizzano e condizionano la prestazione.

Non è accettabile che ogni rider debba fare causa per vedersi riconosciuti diritti che devono valere per tutti.

In un momento storico segnato da venti di guerra, genocidi alla luce del sole, inflazione fuori controllo, carovita e perdita di potere d’acquisto e progressivo smantellamento dei servizi pubblici, serve un sindacato che sa stare dove ci sono le persone, le lavoratrici, i lavoratori con i loro bisogni reali. Un sindacato di classe.
Quel sindacato siamo noi! Rinnoviamo la nostra piattaforma politica e rilanciamo la campagna iscrizioni, per una nuova stagione di lotte e mobilitazioni alla conquista di diritti, dignità, giustizia.

      

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