Rinnovo contratti Pubblico Impiego: sit in di USB PI all'ARAN, rimettiamo al centro il salario

Roma -

Mercoledì 3 dicembre presso l'ARAN hanno avuto inizio le trattative per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, a partire da quello delle Funzioni Centrali. Il governo ha dato un'accelerata rispetto ai consueti tempi di rinnovo; una scelta che ha tutta l'aria di nascondere la mancanza di risorse economiche. Nella scorsa tornata contrattuale 2022-2024 i dipendenti pubblici hanno perso mediamente il 10% del potere d'acquisto considerata che l'inflazione nel triennio è stata superiore al 16%, mentre gli aumenti solo del 5,76%. Adesso il governo mette sul tavolo aumenti inferiori al 2% annuo per il triennio 2025-2027: una beffa e una vergogna, soprattutto se si considerano gli investimenti previsti in spese militati per il riarmo che ammonteranno a 135 miliardi nel 2035.

Ribadiremo al tavolo la centralità della questione salariale, così come la messa in discussione dei requisiti che escludono dalle trattative di secondo livello le organizzazioni sindacali che, seppur rappresentative, non sottoscrivono i contratti nazionali.

In un momento storico segnato da venti di guerra, genocidi alla luce del sole, inflazione fuori controllo, carovita e perdita di potere d’acquisto e progressivo smantellamento dei servizi pubblici, serve un sindacato che sa stare dove ci sono le persone, le lavoratrici, i lavoratori con i loro bisogni reali. Un sindacato di classe.
Quel sindacato siamo noi! Rinnoviamo la nostra piattaforma politica e rilanciamo la campagna iscrizioni, per una nuova stagione di lotte e mobilitazioni alla conquista di diritti, dignità, giustizia.

      

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