RIORGANIZZAZIONE DELL'AREA VIGILANZA, UNA CONCERTAZIONE IN SALITA

Nazionale -

Tutto in salita l’avvio della concertazione sulla riorganizzazione dell’Area della vigilanza. Nell’incontro di ieri abbiamo portato al tavolo del confronto la piattaforma decisa dall’assemblea nazionale degli ispettori di vigilanza del 16 marzo. Da parte dell’amministrazione si è registrata una chiusura alla modifica della circolare N. 48/2011 ed è stato espresso un parere negativo sulla costituzione di una specifica Unità Organizzativa della vigilanza con un proprio responsabile individuato tra gli ispettori di vigilanza. Analoga chiusura, anche da parte delle altre organizzazioni sindacali, sulla modifica del sistema di classificazione, riducendo le attuali posizioni economiche a due, una d’ingresso ed un’altra propria della funzione, proposta che oggi farebbe maggiore chiarezza sull’organizzazione dell’Area e favorirebbe un più coerente inquadramento economico degli ispettori di vigilanza, compresi i vincitori del concorso a C1 che troverebbero altra collocazione economica.

 

Aperture con riserva invece sulla proposta di reperire nuovi fondi da destinare al finanziamento delle indennità, come previsto dalla proposta conclusiva dei lavori della Commissione sulla vigilanza del 2007: indennità di funzione e indennità di professionalità. Su questo il capo della delegazione dell’amministrazione ha ravvisato l’esigenza di una riflessione tra tutti i componenti della delegazione.

 

Anche se la mancanza di evidenti aperture, soprattutto sulla circolare N. 48/2011,  condiziona in qualche modo il proseguimento di un dibattito costruttivo, ci siamo accorti che l’assemblea nazionale del 16 marzo ha notevolmente impressionato l’amministrazione, che evidentemente è rimasta spiazzata dalla grande partecipazione e da una piattaforma rivendicativa seria e concreta, non basata esclusivamente su richieste economiche.

 

Nell’incontro di ieri abbiamo denunciato lo stallo dell’attività di vigilanza, che va avanti ormai da mesi, con gravi ripercussioni sui risultati produttivi dell’anno in corso. Su questo abbiamo richiamato l’amministrazione alle proprie responsabilità.

 

Una concertazione in salita, come abbiamo scritto, ma che intendiamo utilizzare al meglio per rilanciare l’attività della vigilanza attraverso un’organizzazione coerente e funzionale, riconoscendo al tempo stesso agli ispettori una valorizzazione della professionalità espressa con adeguate risposte economiche.

 

Agli ispettori di vigilanza chiediamo di continuare a sostenerci, come hanno fatto, perché solo così riusciremo a raggiungere traguardi che oggi sembrano quasi impossibili.

 

 

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