17 Novembre, sciopero generale del Pubblico Impiego: i perché di una mobilitazione necessaria

Nazionale -

Zero risorse per i rinnovi contrattuali -ormai scaduti da quasi due anni!- nessuna stabilizzazione dei precari,  assunzioni assolutamente inadeguate rispetto ai vuoti di organico e con contratti precari, nessuna considerazione delle lavoratrici e dei lavoratori fragili della PA senza risposte circa il prossimo futuro e discriminati rispetto al settore privato.

Questa é la ricetta del Governo per la PA: ricollocare il settore pubblico sul sentiero mortifero della spending review, come si evince dalle indiscrezioni che trapelano sulla natura della imminente legge di bilancio. A questo fa da contraltare l’aumento della spesa militare a 26 miliardi (+ 1, 34 mld). A contorno, il silenzio del governo sullo stanziamento per il rinnovo dei contratti pubblici, ancora più imbarazzante con un’inflazione sopra l’8% che ha eroso il potere d’acquisto dei lavoratori.

Gli spot pubblicitari del Ministro Zangrillo sul posto figo servono esattamente a coprire con la propaganda l'ennesimo attacco che questo governo si appresta a sferrare nei confronti della pubblica amministrazione.

Ma vi é di piu: le parole del Ministro e gli atti conseguenti, vogliono segnare un cambio di passo e una accelerazione nello smantellamento delle tutele dei lavoratori e delle lavoratrici e in generale di ogni vocazione sociale di questa parte del lavoro dipendente.

Non crediamo di drammatizzare se affermiamo che si vuole pericolosamente avvicinare il nostro Paese al destino che é stato riservato ai dipendenti pubblici in Grecia.

Oggi la posta in gioco é esattamente questa e chiama alla responsabilità chiunque abbia a cuore il futuro del welfare e la difesa della funzione sociale della pubblica amministrazione.

Usb denuncia da tempo questa condizione e da tempo ha messo in campo un piano di intervento sindacale che coniuga la difesa del salario e dei diritti dei dipendenti pubblici con una visione che metta al centro un ruolo dello Stato al servizio della cittadinanza e della collettività e non del mondo della grande impresa e delle banche.

Lo sciopero generale della categoria del 17 novembre ha esattamente queste caratteristiche e questo significato.

300 euro netti mensili di aumento in busta paga, la stabilizzazione di tutti i precari, 1 milione di assunzioni stabili  e un'organizzazione del lavoro che non penalizzi nessun lavoratore  sono l'unica risposta possibile a chi immagina una PA dove la questione del salario é  sostituita da mancette corrisposte una tantum e la stabilità lavorativa da contratti precari ammantati di propaganda della peggior specie.

Non vi sono più vie di mezzo e scorciatoie praticabili. Occorre prenderne atto.

17 novembre sciopero generale del Pubblico Impiego

La stabilizzazione dei precari PNRR Giustizia, storia di una lotta che ha portato risultati importanti, ma che ancora non è finita! Continuiamo a lottare per vincere tutti e tutte.

Scarica La piattaforma USB per il rinnovo dei contratti del Pubblico Impiego 2022-2024

Pagamento del TFR ritardato? Aderisci alla diffida: