SCIOPERO METROPOLITANO 30 MAGGIO: PRECARI DEGLI ENTI DI RICERCA, ANCHE NOI SAREMO IN PIAZZA A ROMA

Roma -

“Il 30 maggio in piazza a Roma ci saremo anche noi - esordisce con determinazione Luca Rosetti, precario ISFOL del Coordinamento Precari USI/RdB Ricerca – e porteremo in quella manifestazione, dove sarà  rappresentata la precarietà del vivere, la nostra precarietà, che ormai dal lavoro si è diffusa a tutta la nostra vita”.

 

“Come precari della Ricerca - prosegue Rosetti - siamo oltre 3mila solo a Roma. Stiamo pagando pesantemente i tagli delle ultime leggi finanziarie e il blocco del processo di stabilizzazione che avrebbe dovuto invece essere esteso. Però in questa occasione non ci interessa tanto entrare nel merito delle problematiche relative al nostro settore, quanto sottolineare come la condizione della precarietà sul lavoro venga aggravata dalle politiche sociali, fatte solo di tagli, adottate da questa Amministrazione comunale”.

 

“Dalla diminuzione dei servizi alla questione abitativa – sottolinea Rosetti - sono tanti i bisogni primari che in questa città non ottengono risposte per larga parte della popolazione. Per chi vive poi nella precarietà è praticamente impossibile pensare di costruirsi una vita ‘normale’: una casa, dei figli, cose assolutamente usuali per le generazioni passate, oggi sono una chimera.

 

Conclude l’esponente del Coordinamento Precari: “Si parla tanto del rischio d’impresa, quando ormai ci sono intere generazioni che sono costrette ad assumersi il rischio di vivere. Per questo una delegazione dei precari degli Enti di Ricerca di Roma sarà in piazza in occasione dello sciopero metropolitano del 30 maggio indetto dall’Unione Sindacale di Base”.

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