SEVEL. LA SICUREZZA NON E' PUBBLICITA'

Chieti -

In allegato il volantino

Nonostante la numerosa cartellonistica pubblicitaria con l'aumento della produzione si ripresentano i soliti episodi di insicurezza a danno di noi lavoratori.



Nel nostro stabilimento negli ultimi mesi è aumentato il numero degli incidenti e dei guasti molto più che quello delle assunzioni promesse.



I dirigenti irresponsabili pur di raggiungere i volumi produttivi prefissi trascurano in modo palese la manutenzione ordinaria degli impianti,taluni obsoleti,con grave rischio per la nostra salute ed integrità fisica.



I guardiani delle ute sempre pronti a pretestuose contestazioni per mancanze, preferiscono volgere lo sguardo altrove nei casi di particolari situazioni a rischio.



Sono allergici alle fermate tecniche,vanno in allarme e diventano frenetici pur di recuperare i pochi furgoni persi,loro si che sono competitivi!!!!



Il verificarsi sempre più diffuso di infortuni è dovuto alla carenza di manutenzione ordinaria e straordinaria a seguito della produzione a ciclo continuo (si produce 7 giorni a settimana volontariamente o involontariamente),alla indisponibilità ed alla insufficienza dei ricambi e dai ritmi imposti dalla produzione giornaliera.



L'ultimo grave episodio si è verificato mercoledì 23 marzo sul turno A presso la ute 20 di Lastratura,dove vengono prodotte le parti mobili del vecchio furgone, che continua ad essere assemblato in Russia ed in Brasile.



Un nostro collega a seguito della rottura della pinza/saldatrice ha battuto violentemente il capo riportando un trauma cranico ed una profonda ferita alla testa.



La messa in sicurezza, obbligo previsto dal decreto legislativo n°81 del 2008 per il datore di lavoro, non può e non deve limitarsi ad una campagna pubblicitaria o ad inutili e periodiche annotazioni sul registro prevenzione dei rischi della ute.



La nostra salute e la nostra incolumità non possono essere messe a rischio a seguito degli inopportuni tagli eseguiti sulla manutenzione,sul riscaldamento e sulle pulizie ne tanto meno dal menefreghismo irresponsabile dei dirigenti.



L' Rspp e gli Rls dove sono? Cosa fanno? Lavorano insieme per il rinnovamento delle facce sulla cartellonistica pubblicitaria per la prossima campagna sulla sicurezza......non preoccupatevi!!!!!!.



La nostra organizzazione continuerà a denunciare alle Autorità competenti e con la lotta il verificarsi di simili episodi e l'incompatibilità di postazioni a rischio malattie invalidanti.

Per i suindicati motivi proclamiamo sciopero
VENERDI' 25 MARZO DALLE ORE 18,15 ALLE 22,15
IN TUTTO LO STABILIMENTO

In un momento storico segnato da venti di guerra, genocidi alla luce del sole, inflazione fuori controllo, carovita e perdita di potere d’acquisto e progressivo smantellamento dei servizi pubblici, serve un sindacato che sa stare dove ci sono le persone, le lavoratrici, i lavoratori con i loro bisogni reali. Un sindacato di classe.
Quel sindacato siamo noi! Rinnoviamo la nostra piattaforma politica e rilanciamo la campagna iscrizioni, per una nuova stagione di lotte e mobilitazioni alla conquista di diritti, dignità, giustizia.

      

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