Siamo Servizi, Siamo Diritti, Siamo Stato Sociale! Grande partecipazione all'assemblea nazionale dell'USB Pubblico Impiego

Roma -

Oltre 600 lavoratori e lavoratrici registrati, decine di interventi di delegati e lavoratori pubblici, centinaia di visualizzazioni della diretta social, più di 3 ore di dibattito fitto, sintetizzano il successo dell’assemblea dello scorso 4 dicembre dell’USB PI.

Tutti gli interventi hanno raccontato uno spaccato della realtà dei servizi pubblici ai tempi della pandemia - dalla sanità ad INPS e INAIL, dalla scuola alla ricerca e all'università, dagli enti locali ai ministeri fino alle agenzie fiscali - delle difficoltà di mantenere una relazione coi cittadini con l’introduzione dello smart working, della perdita di salario e di un contratto scaduto da due anni, delle condizioni di lavoro, della carenza di personale, della sicurezza.

A fronte degli attacchi sempre più feroci contro i dipendenti pubblici, colpevoli di avere ancora un lavoro garantito, forte è stata la rivendicazione e l’orgoglio della funzione svolta a tutela di diritti fondamentali come salute, istruzione, previdenza, insieme alla consapevolezza della responsabilità di rappresentare l’ultimo straccio di stato sociale e un importante baluardo contro le disuguaglianze crescenti in questo Paese.

Un’assemblea che non rappresenta un punto d’arrivo ma un ulteriore tappa del percorso di mobilitazione avviato dalla USB PI e che continuerà a vederci impegnati nei luoghi di lavoro e nelle piazze a difesa dei servizi pubblici, per la stabilizzazione dei precari e per nuove assunzioni, per la sicurezza, a difesa del salario e per un rinnovo dignitoso del contratto, per la riduzione dell’orario di lavoro a parità  di salario.

 Per una pubblica amministrazione che metta al centro la qualità dei servizi per i cittadini e non succube delle imprese.

L'assemblea è visibile a questo link: https://fb.watch/2cr_l8SMgS/

 

In un momento storico segnato da venti di guerra, genocidi alla luce del sole, inflazione fuori controllo, carovita e perdita di potere d’acquisto e progressivo smantellamento dei servizi pubblici, serve un sindacato che sa stare dove ci sono le persone, le lavoratrici, i lavoratori con i loro bisogni reali. Un sindacato di classe.
Quel sindacato siamo noi! Rinnoviamo la nostra piattaforma politica e rilanciamo la campagna iscrizioni, per una nuova stagione di lotte e mobilitazioni alla conquista di diritti, dignità, giustizia.

      

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