SPARATORIA PERUGIA: USB, NON SI PUO' MORIRE DI PUBBLICO IMPIEGO

Perugia -

“I fatti tragici accaduti oggi alla Regione Umbria rappresentano la punta dell’iceberg di un malessere sociale diffuso e giunto al limite della sopportazione”, è quanto dichiara Roberto Betti, della Direzione Nazionale USB Pubblico Impiego.

 

“La responsabilità morale di questo vero e proprio disastro sociale ha nomi e cognomi precisi - continua il rappresentante di USB – sono quelli di Monti, Berlusconi, Tremonti, Grilli, ma anche Brunetta e Patroni Griffi”.

 

“Dopo il dolore di tutti i lavoratori pubblici per la morte delle due dipendenti regionali, una delle quali precaria, pensiamo sia necessario che l’intera categoria trovi la forza di reagire e riprenda in mano il proprio destino, imponendo al prossimo governo l’annullamento delle riforme del pubblico impiego e una vera semplificazione amministrativa, affinché non si muoia più di lavoro pubblico”, conclude Roberto Betti.

In un momento storico segnato da venti di guerra, genocidi alla luce del sole, inflazione fuori controllo, carovita e perdita di potere d’acquisto e progressivo smantellamento dei servizi pubblici, serve un sindacato che sa stare dove ci sono le persone, le lavoratrici, i lavoratori con i loro bisogni reali. Un sindacato di classe.
Quel sindacato siamo noi! Rinnoviamo la nostra piattaforma politica e rilanciamo la campagna iscrizioni, per una nuova stagione di lotte e mobilitazioni alla conquista di diritti, dignità, giustizia.

      

Pagamento del TFR ritardato? Aderisci alla diffida: