SUI MUTUI IN ARRIVO IMPORTANTI DECISIONI L'AMMINISTRAZIONE CENTRALE INPS A SOSTEGNO DEI LAVORATORI

Roma -

(33/20) Nella riunione dell'Ufficio di presidenza di domani, 18 marzo, sarà esaminato il provvedimento che sospende per sei mesi il pagamento delle rate di mutuo dei lavoratori pubblici iscritti al Fondo di credito e welfare (0,35%). Analoga decisione sarà presa contemporaneamente per i dipendenti dell'INPS. Il provvedimento dovrebbe riguardare anche i lavoratori in pensione, tuttavia per averne certezza attendiamo la sua approvazione.
Una misura che intende aumentare il peso delle retribuzioni in un momento di emergenza non solo sanitaria ma anche economica, con molte attività chiuse e con una pesante ripercussione su chi ha lavori precari. Sostenere le retribuzioni dei lavoratori pubblici vuol dire dare una mano ad oltre tre milioni di famiglie all'interno delle quali spesso sono presenti situazioni di precarietà lavorativa e di disoccupazione.

L'amministrazione centrale in questi giorni sta anche lavorando alla proposta di modifica del regolamento dei mutui INPS per ridurre il tasso d'interesse, misura che riguarderà sia i mutui edilizi che i prestiti. Abbiamo sollecitato ancora una volta il vertice dell'Istituto ad assumere  decisioni il più possibile favorevoli che valgano sia per il personale in servizio che per quello in pensione.
Spesso siamo critici con l'amministrazione centrale valutando in ogni caso sempre nel merito le scelte adottate, senza pregiudizi ideologici o di bandiera. Per questo oggi vogliamo sottolineare l'impegno che l'amministrazione centrale sta mettendo nella gestione di questa emergenza che si è abbattuta come un uragano sulla vita aziendale e che sta richiedendo sforzi enormi. Abbiamo apprezzato gli ultimi messaggi e le comunicazioni del direttore generale, del direttore centrale risorse umane e del direttore centrale della tecnologia informatica e dell'innovazione.

L'informatica INPS non poteva essere preparata a gestire un'enorme e contemporanea mole di richieste di abilitazioni allo smart working e le difficoltà riscontrate sono più che comprensibili. L'impegno è massimo, sia al centro che nel territorio, per permettere a tutti di lavorare a distanza, ma eventuali problematiche di funzionamento che impediscano l'attività non devono ricadere sui singoli lavoratori. Per questo è necessario che sia detto in modo chiaro ai dirigenti del territorio che non devono considerare nessuno in ferie forzate per colpa del sovraccarico di utenti che cercano di lavorare a distanza. Nella nota inviata ai sindacati il direttore generale tranquillizza tutti rispetto alla produzione legata a questa fase di emergenza. L'amministrazione centrale terrà conto delle difficoltà oggettive del momento e si ripromette d'intervenire in sede di verifica, ma allo stesso tempo il capo della Tecnostruttura INPS si appella ai lavoratori dell'Istituto perché si facciano carico con responsabilità delle istanze dei cittadini utenti, i quali confidano a loro volta nell'erogazione di prestazioni necessarie anch'esse ad affrontare le difficoltà del momento. Tuttavia anche in questo caso vanno frenate le patologie da produttività che caratterizzano qualche dirigente territoriale che freme per mettersi in mostra.

Continueremo a seguire momento per momento le questioni sindacali, con la consueta serietà e determinazione, senza lasciarci trascinare nella tenzone di chi la spara più grossa. Abbiamo sempre preferito parlare alla testa dei lavoratori e non alla loro pancia.

Sciopero della Sanità pubblica e privata

Assemblea Nazionale USB INPS

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