TENSIONE A ROMA AL CORTEO SPONTANEO LSU ATA DOPO RINVIO INCONTRO AL MIUR. Ricevuti al ministero del Lavoro dopo presidio

Comunicato ore 17,00

SCUOLA:  EX-LSU ATA RICEVUTI AL MINISTERO DEL LAVORO
USB, rivedere un accordo che salvaguarda solo il profitto delle imprese

Il Ministero del Lavoro ha finalmente acconsentito ad incontrare una delegazione degli ex-Lsu ATA della Scuola, che oggi sono giunti a Roma per la manifestazione nazionale indetta da USB contro il recente accordo tra  il MIUR, i Consorzi di imprese di pulizia e Cgil Cisl Uil, in cui si prevede un netto taglio del lavoro per 12.500 lavoratori.
L’Unione Sindacale di Base non ha firmato l’accordo, in quanto salvaguarda i margini di profitto delle aziende a scapito dei lavoratori, e chiede che questo venga rivisto procedendo alla reinternalizzazione e all’assunzione ATA di tutti gli ex-Lsu sui posti accantonati. Tale soluzione permetterebbe di tutelare i lavoratori, precari storici impegnati da oltre 10 nelle scuole di tutta Italia, senza alcun sperpero di risorse e senza tagliare i servizi.

 

Comunicato ore 15,30

EX-LSU ATA PRESIDIANO MINISTERO DEL LAVORO
Ancora momenti di tensione fra manifestanti e forze dell’ordine

I tanti ex-Lsu ATA della Scuola, giunti a Roma da tutta Italia per il presidio indetto da USB, sono stati trasferiti dalle forze dell’ordine a bordo di pullman davanti al Ministero del Lavoro di via Fornovo. I lavoratori hanno accettato di sciogliere il corteo a fronte della promessa di un incontro sulla vertenza con i rappresentanti del Lavoro.
Il presidio prosegue ora in via Fornovo, dove però sta di nuovo salendo la tensione fra manifestanti e forze dell’ordine di fronte al rifiuto giunto dal Ministero ad incontrare una delegazione. Già questa mattina, nel corso della manifestazione in prossimità della stazione Termini, due lavoratrici sono rimaste contuse dopo essere cadute a terra perché strattonate dalla Polizia.
Gli ex-Lsu ATA chiedono inoltre di essere ragguagliati sugli esiti del confronto svoltosi in mattinata fra i rappresentanti del Lavoro, della Pubblica Istruzione e delle Regioni in merito ai fondi per finanziare la cassa integrazione.
I lavoratori, sostenuti dall’Unione Sindacale di Base, si dichiarano determinati a rimanere in presidio fino a quando non avranno ottenuto l’incontro richiesto. In caso contrario non escludono ulteriori forti azioni di protesta.

 

Comunicato ore 12,00

SCUOLA:  TENSIONE A ROMA AL CORTEO DEGLI EX-LSU ATA
LAVORATORI VERSO MINISTERO DEL LAVORO BLOCCATI DA POLIZIA IN ASSETTO ANTI SOMMOSSA

Momenti di tensione in via Volturno a Roma, dove gli ex-Lsu ATA della Scuola, giunti questa mattina a Roma da tutta Italia per il presidio nazionale indetto da USB, si sono spostati in corteo per raggiungere la sede del Ministero del Lavoro in via Fornovo, a cui chiedono un incontro.
Le forze dell’ordine, in assetto anti sommossa, stanno respingendo i manifestanti all’altezza di via Volturno, non lontano dalla stazione Termini dove i lavoratori si erano dati appuntamento.
Gli ex-Lsu ATA della Scuola protestano contro l’accordo siglato la notte del 14 giugno scorso tra  il MIUR, i Consorzi di imprese di pulizia e Cgil Cisl Uil, che prevede un netto taglio del lavoro per i 12.500 lavoratori impegnati da oltre 10 anni nelle scuole di tutta Italia, con 65 giorni di sospensione dalle attività lavorativa per il 2011, e per l’anno 2012 altri 85 giorni di sospensione lavorativa più la decurtazione di 4 ore settimanali dal monte ore per ogni lavoratore.

 

Comunicato ore 11,30

SCUOLA: A ROMA CENTINAIA DI EX-LSU ATA FERMI DAVANTI TERMINI
RINVIATO INCONTRO AL MINISTERO, CHIEDONO UGUALMENTE DI ESSERE ASCOLTATI

Centinaia di lavoratori ex-Lsu ATA della Scuola giunti questa mattina a Roma da tutta Italia per il presidio nazionale indetto da USB davanti al Ministero del Lavoro, sono al momento fermi in via Marsala, davanti alla stazione Termini, e fanno rumorosamente sentire la loro richiesta di un incontro sulla vertenza.
L’incontro, previsto per oggi alla sede di via Fornovo, nel tardo pomeriggio di ieri è stato rinviato al prossimo 12 luglio. Ma i lavoratori non ci stanno e chiedono ugualmente di essere ricevuti al Ministero sulla loro vertenza.
In questo momento sono in corso trattative con le forze dell’ordine per poter far muovere i lavoratori dalla strada.

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