Territorio - meglio tardi che mai

Roma -

Nell’incontro in DC abbiamo evidenziato le difficoltà in cui operano i lavoratori

Il 9 giugno, finalmente, siamo stati convocati dalla Direzione Centrale per affrontare i problemi relativi all’attribuzione delle rendite presunte.

 

E’ dai tempi del decentramento che come RdB, prima, e USB, ora, chiediamo all’amministrazione di assumere un’importanza sempre più diretta di controllo del territorio e riteniamo quindi importante la scelta di accertare i fabbricati mai dichiarati. Quello che invece crediamo è che non si può addossare la responsabilità di questa operazione sulle spalle dei lavoratori.

 

A cominciare dalle assurde tempistiche, anche se l’Amministrazione ha affermato  che le queste non sono poi così vincolanti e se ci sarà bisogno saranno riviste. Abbiamo fatto notare che i direttori negli uffici non sempre la vedono in questa maniera e troppo spesso fanno pressione sui lavoratori che non rispettano gli obiettivi assegnati.

 

Sull’uso del mezzo come USB abbiamo fatto da apripista con l’iniziativa di rifiuto all’utilizzo della propria auto che ha determinato l’assegnazione di un’auto per ogni direzione regionale. Un piccolo passo verso la giusta direzione che abbiamo chiesto assuma maggiore consistenza, anche per tutelare i lavoratori in accertamento. Utilizzare la propria macchina, oltre che economicamente sconveniente, espone i lavoratori al rischio di poter essere rintracciati da coloro che subiscono l’accertamento e in molte zone d’Italia questo può portare a conseguenze pericolose per la loro sicurezza.

 

Anche dal punto di vista della privacy, di cui si parla anche nella procedura operativa, abbiamo chiesto che venisse chiarito che la responsabilità non deve ricadere sulle spalle di chi effettua in sopralluogo centinaia di fotografie e non ha tempo di preoccuparsi, anche di non inquadrare volti, targhe ed interno dei locali che dovranno essere mascherati in una fase successiva della lavorazione  e quindi di competenza del responsabile del procedimento.

 

Attenzione particolare andrà posta, al fine di evitare la sanzione disciplinare prevista dal nuovo articolo 7 del dl 70/2011, nel caso un lavoratore effettui un accertamento presso  un impresa già “vessata”, negli ultimi sei mesi, da altro accesso ispettivo da parte di altra amministrazione pubblica . Questo problema riguarda anche i collaudi docfa, pregeo e le stime erariali (maggiori informazioni le trovate nel comunicato – Evasione di Stato -).

 

Si è poi evidenziata la necessità di aumentare la copertura assicurativa kasco per le automobili o la creazione di un fondo di Agenzia che copra le spese non rimborsate dall’assicurazione e la necessita di sollecitare i direttori provinciali ad inserire, all’interno del documento di valutazione dei rischi, l’attività di accertamento esterno.

 

Per quanto riguarda, infine, la possibilità di realizzare una convenzione con gli ordini professionali per svolgere le attività di accertamento in sostituzione dei lavoratori dell’Agenzia del Territorio o la richiesta di compiere sopralluoghi in altre provincie abbiamo ricordato della necessità di accordi sindacali preventivi, sia a livello provinciale che regionale.

 

L’Amministrazione ha preso l’impegno di approfondire le criticità e di confrontarsi nuovamente per la soluzione delle problematiche evidenziate con le OO. SS. il prossimo 20 giugno.

 

Scarica il comunicato in fondo alla pagina.

 

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