Un colpo al cerchio ed uno alla botte.

Parole d’ordine del Dipartimento: razionalizziamo il più possibile … chiudiamo

Lavoratori,

ultima riunione venerdì scorso al Dipartimento dove si trattava l’argomento dei nuclei elicotteri del Corpo nazionale, e dove tutte le organizzazioni sindacali hanno espresso la propria posizione in merito ai nuclei elicotteristi oramai sulla via del tramonto.

A parte i soliti noti che concordavano con l'amministrazione sulla “necessità di razionalizzare (= ridurre)” le spese per i nuclei, che quindi si accontentano di due o tre AB 412 buoni per fare non il soccorso ma BELLA FIGURA e chiedono di mantenere la scuola di volo per lasciare almeno un contentino agli specialisti,  USB  insieme ad altri abbiamo evidenziato il rischio che questo possa incidere drasticamente sulla sicurezza degli operatori.

Altri, convinti che sia utile, chiederanno un incontro direttamente  al Ministro Maroni per chiedere le ovvie risorse, (magari facendo lievitare la prossima finanziaria !!) e nel giochetto ormai noto delle parti (la finta opposizione) dichiarano che loro sono e fanno sindacato e non saranno complici di questo scellerato progetto di cancellare i nuclei elicotteristi ed affermano che la situazione è sicuramente tragica.

Sembrava di assistere al solito strappo delle vesti di tutti gli attori che hanno poi, di fatto contribuito, a dare gli strumenti a questa amministrazione per fare ciò che vuole; non il conflitto ma la concertazione!

La solita cantilena: non ci sono fondi.

Ciò premesso, la discussione a questo tavolo che da tecnico è stato trasformato in politico, è durata alcune ore e per concludere il Direttore d'orchestra Alfio Pini è stato quantomeno chiaro ed inequivocabile: qui ognuno di noi fa la sua parte ed io con i fondi che il Governo mi da ho l'obbligo di trovare una soluzione con le parti per far andare avanti il soccorso.

Di certo non si può dire che il Capo del Corpo sia stato ambiguo o non chiaro; OGNUNO DI NOI FA LA SUA PARTE!

Col cavolo che ognuno di noi fa la sua parte!

Qui la sua parte la sta facendo solo l'amministrazione e la USB che non vuole essere mero interlocutore  per “aggiustare” quello che l'amministrazione propone. Tutti gli altri cosa fanno?  L’unico strumento  è la  battaglia, per esigere  fondi per proseguire il Soccorso Tecnico Urgente, investendo coinvolgendo chiaramente la popolazione, che è direttamente colpita dalla riduzione del servizio.

Lavoratori, diciamo basta a questi tavoli dove imperano solo lamentele senza soluzioni,  riprendiamoci l'unico strumento di lotta possibile, ossia il conflitto, che COSTRINGE l'amministrazione, non a dare il solito contentino o ammiccamento, ma bensì risorse VERE per bloccare lo smantellamento del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che di fatto sta avvenendo sotto i nostri occhi?

La scelta di USB è solo la conflittualità ed abbiamo dimostrato a tutti, soprattutto ai lavoratori, che è l'unica via percorribile; tutto il resto sono i soliti lamenti ed i soliti piagnistei o meglio, per i soliti noti, esistono anche le corsie preferenziali, che però non sono assolutamente efficaci e/o sufficienti.

Quindi?    

Quindi chi ha occhi per vedere, guardi in che stato siamo, chi ha braccia per  lavorare, faccia del suo meglio, chi ha intelligenza per capire, non si faccia infinocchiare firmando una delega in bianco a chi poi sa solo piagnucolare.

Soprattutto, chi ha orecchie per sentire, ascolti ciò che ha detto il Capo del Corpo: QUA' OGNUNO DI NOI DEVE FARE LA SUA PARTE.   

La USB in questi ultimi periodo per contrastare questo affossamento del Corpo nazionale ha messo in campo tutte le sue forze, - denunciando il possibile, siamo rimasto l’unico sindacato che si stà battendo per uscire fuori da questo militarismo  che ha annientato tutto il potere contrattuale, l’unico vero patrimonio dei lavoratori.  Riprendiamo in mano le redini del nostro futuro , riprendiamoci il nostro potere contrattuale, per noi e per le  future generazioni. Ora è il momento di schierarti e dare forza alla USB… altrimenti i risultati sono stati già sanciti: si chiude per baracca.

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