Un fiume di fango contro i lavoratori pubblici: 3 dicembre USB Inps in piazza a Roma

Nazionale -

 (150/20) Pietro Ichino ieri è tornato ad alimentare l’odio sociale contro i lavoratori pubblici con due interviste pubblicate su “Libero” e “LaVerità”. Giuslavorista, ex dirigente sindacale della Fiom-Cgil ed ex parlamentare del PD, Ichino ha iniziato la sua crociata contro i lavoratori della pubblica amministrazione ancor prima che Brunetta diventasse ministro della pubblica amministrazione e varasse la riforma che ha previsto tagli alle retribuzioni nei primi dieci giorni di malattia, fasce di reperibilità penalizzanti rispetto al lavoro privato, fasce di merito a cui legare licenziamento, incentivi e crescita professionale, drastica riduzione del ruolo dei sindacati.

Ichino ieri ha rilanciato la proposta di mettere in cassa integrazione i lavoratori del pubblico impiego che lavorano da casa, sostenendo che molti di loro di fatto hanno sospeso l’attività in assenza di controlli da parte delle amministrazioni. Con i soldi che si risparmierebbero tagliando le retribuzioni di chi è ufficialmente in smart working secondo Ichino si potrebbero premiare medici, infermieri e forze dell’ordine che operano in prima linea. Ormai il fiume di fango del più becero populismo ha rotto gli argini della decenza e avanza in nome di un’uguaglianza al ribasso, fatta di minori tutele sia per i lavoratori pubblici che per quelli del privato.

USB INPS contro questa deriva il 3 dicembre sarà in piazza a Roma, davanti la sede del Ministero per la Pubblica Amministrazione, per chiedere il rinnovo del contratto collettivo scaduto a dicembre del 2018, un ampliamento dell’organico e maggiori risorse per garantire servizi sempre più efficienti ai cittadini utenti.

USB manifesterà a difesa della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori dell’INPS e di tutto il pubblico impiego, oggetto di un’incessante campagna diffamatoria che continua ad avere come obiettivo lo smantellamento dello Stato sociale e la privatizzazione dei servizi pubblici.

L’emergenza epidemiologica ha evidenziato in modo drammatico i risultati delle politiche di austerity imposte dall’Unione Europea nella Sanità pubblica, con la chiusura di presidi sanitari territoriali, la perdita di decine di migliaia di posti letto e la progressiva riduzione del personale sanitario. Analoga situazione si è registrata in altri importati settori pubblici come Scuola e Previdenza. E’ necessario, quindi, rilanciare il ruolo dello Stato e tornare ad investire nel lavoro pubblico.

Nel corso della manifestazione del 3 dicembre saranno consegnate al Ministro Dadone le petizioni sulle quali si stanno raccogliendo le adesioni all’INPS. Continuate ad inviare le mail di sostegno alle tre iniziative su: tassa sulla malattia e fasce di reperibilità; democrazia sindacale; comparti di contrattazione. La raccolta di adesioni terminerà il prossimo 30 novembre.  

La stabilizzazione dei precari PNRR Giustizia, storia di una lotta che ha portato risultati importanti, ma che ancora non è finita! Continuiamo a lottare per vincere tutti e tutte.

Scarica La piattaforma USB per il rinnovo dei contratti del Pubblico Impiego 2022-2024

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