UNIVERSITÀ: NEL MILLEPROROGHE UN'ULTIMA SPALLATA AGLI ATENEI PUBBLICI. 11 MARZO SCIOPERO GENERALE

Roma -

Il decreto milleproroghe, che dopo l’approvazione del Senato approda oggi in discussione alla Camera, dà un’ultima spallata ai già penalizzati atenei pubblici.

 

Da decreto risulta infatti esclusa la norma che negli anni passati consentiva agli atenei di abbattere una serie di costi sul personale, sostenuti dalle università italiane nel calcolo del 90% del Fondo di Finanziamento Ordinario. In particolare, veniva abbattuto un terzo del costo del personale che svolge attività assistenziale in convenzione con il Servizio Sanitario regionale. Questo abbattimento permetteva agli Atenei di stare sotto il 90% del FFO, oppure di avvicinarsi molto a quella soglia.

 

Ora molti Atenei risulteranno ulteriormente penalizzati, sia in termini di successivi finanziamenti pubblici che di possibilità di assunzioni, facendo sì che il personale convenzionato col Servizio Sanitario venga abbandonato al proprio destino.

 

“La sparizione di questa normativa conferma il progetto del governo teso smantellare il sistema nazionale di finanziamento all’Università pubblica  - denuncia Pietro Di Gennaro, dell’Esecutivo nazionale USB Pubblico Impiego - La CRUI, il Ministro, il Governo e tutte le forze politiche dovrebbero intervenire su un problema che riguarda unità di personale che garantiscono assistenza e ricerca d’eccellenza in ambito ma con molte meno tutele e diritti dei colleghi della Sanità”.

 

“Non basta però reinserire la norma nei provvedimenti finanziari di governo – sottolinea Di Gennaro - si deve avere anche il coraggio di trovare nuove soluzioni che tutelino davvero il personale universitario in convenzione, superando l’impasse che si presenta ogni anno con il decreto milleproroghe. Va attivato, e lo rivendichiamo, un tavolo di confronto con i Ministeri dell'Università, dell'Economia e della Salute, con la Conferenza delle Regioni e le OO.SS. per superare questa indeterminatezza che getta in default i bilanci delle università dove sono presenti le Facoltà di Medicina e le Aziende Ospedaliere Universitarie”.

 

Conclude il dirigente USB: “Anche per questo USB chiama tutti i lavoratori universitari, quelli delle amministrazioni centrali, quelli dei dipartimenti, quelli in convenzione col servizio sanitario nazionale, a unirsi allo sciopero generale del prossimo11 marzo”.

* Questo sito usa i cookies per effettuare statistiche sulla navigazione. Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookies Ulteriori Informazioni