USB – A PORTA DI ROMA UNA GIORNATA DI SCIOPERO RIUSCITA: I LAVORATORI FERMANO LEROY MERLIN E RILANCIANO LA MOBILITAZIONE

Roma -

Nella giornata di sabato 4 luglio 2026, le lavoratrici e i lavoratori di Leroy Merlin Porta di Roma, insieme a USB Lavoro Privato, hanno dato vita a una giornata di sciopero che ha superato ogni aspettativa. Lo sciopero dell’intero turno ha registrato una partecipazione altissima, segno evidente che la situazione non è più tollerabile e che chi lavora ha deciso di non restare in silenzio di fronte a condizioni sempre più dure e ingiuste.

Fin dalle ore 11, il presidio davanti al centro commerciale si è riempito di persone determinate a rivendicare salario, dignità e diritti. La mobilitazione dei lavoratori è cresciuta minuto dopo minuto, trasformandosi in un corteo che ha attraversato Porta di Roma fino a raggiungere l’ingresso del negozio. È stato un momento di forza collettiva: una comunità di lavoratrici e lavoratori che ha scelto di rendere visibile il proprio disagio e la propria volontà di cambiamento proprio nel giorno in cui l’azienda puntava tutto sull’affluenza al centro commerciale in concomitanza dell'inizio dei saldi.

Nel corso della mattinata si è svolta anche la prima assemblea sindacale in sciopero, un passaggio cruciale dell'affermazione di USB tra i lavoratori. L’assemblea ha confermato che la mobilitazione non si ferma qui: le lavoratrici e i lavoratori, con il pieno sostegno di USB, hanno deciso di proseguire con l’agitazione sindacale e di proclamare due ore di sciopero a settimana, a partire da sabato prossimo. L’articolazione verrà comunicata nei prossimi giorni, ma il messaggio è già chiarissimo: oggi è stato solo l'inizio!

La protesta infatti nasce da un malessere profondo. I carichi di lavoro sono aumentati senza sosta, mentre il personale è stato ridotto al minimo. Il part-time è diventato uno strumento di sfruttamento, la flessibilità è imposta, i weekend sono sempre più pesanti, la produttività viene monitorata in modo ossessivo e la vita privata è stata sacrificata sull’altare delle esigenze aziendali. Sono condizioni che negano dignità e futuro, e che i lavoratori non intendono più accettare.

Durante lo sciopero è emerso un fatto gravissimo: Leroy Merlin, consapevole del diffuso malcontento e dell’inevitabile alta adesione alla protesta, ha tentato di sostituire il personale in sciopero ricorrendo a lavoratori provenienti da altri negozi. Questa scelta non solo conferma che l’azienda conosce perfettamente il livello di disagio interno, ma rappresenta una condotta antisindacale in piena regola. È la stessa logica autoritaria che ha portato la direzione a non riconoscere la RSA USB, negando ai lavoratori il diritto democratico di scegliere il proprio sindacato e di essere rappresentati da chi hanno liberamente scelto.

USB denuncia con forza questa arroganza antidemocratica e avvierà nelle sedi opportune la denuncia per la sostituzione del personale in sciopero.

Con questo sciopero abbiamo dimostrato che le lavoratrici e i lavoratori, insieme al loro sindacato, non aspettano il consenso padronale per difendere salario e dignità. Lo fanno con gli strumenti della lotta, della partecipazione e del conflitto, e continueranno a farlo.

Quella che si apre adesso è un’estate rovente: non solo per le temperature, ma per il livello di mobilitazione che intendiamo portare avanti. USB sarà al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori in ogni passaggio, perché la dignità non si delega e i diritti non si chiedono: si conquistano.

 

USB Commercio Roma

In un momento storico segnato da venti di guerra, genocidi alla luce del sole, inflazione fuori controllo, carovita e perdita di potere d’acquisto e progressivo smantellamento dei servizi pubblici, serve un sindacato che sa stare dove ci sono le persone, le lavoratrici, i lavoratori con i loro bisogni reali. Un sindacato di classe.
Quel sindacato siamo noi! Rinnoviamo la nostra piattaforma politica e rilanciamo la campagna iscrizioni, per una nuova stagione di lotte e mobilitazioni alla conquista di diritti, dignità, giustizia.

      

Pagamento del TFR ritardato? Aderisci alla diffida: