USB firma il CCNL Funzioni Centrali: una firma non di adesione ai contenuti ma per contrastare l’attacco alla democrazia sindacale

Nazionale -

Dopo aver effettuato la consultazione dei lavoratori e delle lavoratrici del Comparto e dopo aver fatto i passaggi previsti all’interno degli organismi di Pubblico Impiego, USB ha deciso di sottoscrivere il CCNL Funzioni Centrali 2019/2021.

 Aspetteremo quindi che l’ipotesi di contratto da noi non siglata a dicembre 2021   torni in Aran dopo l’approvazione degli organismi vigilanti, per sottoscrivere il nuovo, peraltro già scaduto, contratto.

La firma di USB non sarà la firma di chi, dopo mesi di contrattazione, ha dato una lettura finale positiva del contratto. Permangono,   confermate dal giudizio dei lavoratori, tutte   le valutazioni negative in merito agli insufficienti  aumenti contrattuali, alla nuova struttura della retribuzione, ad un ordinamento professionale rinnovato solo attraverso l’introduzione di un'inutile ed elitaria quarta area, ad una valutazione discrezionale del personale che acquista sempre maggiore peso, ad una regolamentazione del lavoro agile che poteva sicuramente essere migliore, andando incontro a tutte le  esigenze dei lavoratori.

Purtroppo però permane non solo la valutazione negativa sui contenuti del CCNL, ma anche la norma contrattuale che prevede l’esclusione dal sistema delle relazioni sindacali di chi non sottoscrive il contratto (informazione, confronto, contrattazione integrativa).

Una norma che non esitiamo a definire antidemocratica e fascista, perché scientemente mira ad escludere ogni forma di dissenso al solo scopo di ostacolare ogni voce fuori dal coro, impedendo a chi non sottoscrive il contratto di esercitare appieno la sua funzione nonostante sia in possesso del requisito della maggiore rappresentatività.

Firmeremo a testa alta quindi, forti della richiesta dei lavoratori che ci chiedono, con una percentuale del 67%, di siglare questo contratto perché consapevoli del ruolo che USB svolge anche ai tavoli di confronto.

Firmeremo a testa alta perché vogliamo continuare a esercitare anche ai tavoli la nostra funzione di contrasto alle scelte concertative fatte da quelle stesse Organizzazioni Sindacali che si arrogano il diritto di stabilire le regole del gioco, in dispregio ad ogni più elementare concetto di democrazia sindacale.

Firmeremo a testa alta perché vogliamo applicare nel modo migliore quel poco di buono che c’è nel contratto, a partire dalla possibilità, dopo anni di battaglie contro il mansionismo targate esclusivamente USB, di consentire ai colleghi della prima e della seconda Area (o area A e B) di transitare nelle Aree superiori anche senza il titolo di studio richiesto. Saremo ai tavoli sindacali perché temi come la sicurezza nei luoghi di lavoro e l’effettuazione della prestazione lavorativa in modalità agile necessitano di tutta la determinazione che USB è capace di portare in trattativa.

Quindi, chi pensava di escludere USB ci troverà invece ai tavoli, forti della consapevolezza che sono gli stessi lavoratori e lavoratrici a richiedere la nostra presenza.

A quegli stessi lavoratori e a quelle stesse lavoratrici chiediamo di votare USB alle prossime elezioni delle RSU: un voto che vada oltre la scelta dei singoli candidati ma che assuma anche il senso di un rifiuto deciso contro ogni forma di monopolio sindacale.

USB Pubblico Impiego

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