USB Scuola con gli studenti: basta denunce!

Nazionale -

USB Scuola si trova ancora una volta a dare la propria solidarietà agli studenti di Osa denunciati, questa volta per avere esposto uno striscione a sostegno della manifestazione del 23 marzo contro le grandi opere, in occasione dello Sciopero per il Clima di venerdì scorso. Uno dei fermati è un ragazzo di appena 14 anni, sottoposto a due ore di interrogatorio. A quell'età in genere si sopportano male due ore di interrogazioni!

È davvero paradossale che di fronte ad un risveglio della coscienza e della mobilitazione giovanile in questo come in altri Paesi, ci sia ormai un'unica risposta: quella repressiva.

Come lavoratori della scuola crediamo sempre più fermamente nella necessità di un legame organico tra le lotte del lavoro e quelle degli studenti, come l'assemblea di sabato 16 marzo a Firenze ha ben rappresentato, lanciando il percorso verso lo sciopero generale del 12 aprile.

Saremo in piazza già prima, il 23 marzo, per manifestare a favore di un diverso modello di sviluppo, perché dentro la società capitalistica non c'è spazio per un futuro dignitoso per le nostre giovani generazioni.

In un momento storico segnato da venti di guerra, genocidi alla luce del sole, inflazione fuori controllo, carovita e perdita di potere d’acquisto e progressivo smantellamento dei servizi pubblici, serve un sindacato che sa stare dove ci sono le persone, le lavoratrici, i lavoratori con i loro bisogni reali. Un sindacato di classe.
Quel sindacato siamo noi! Rinnoviamo la nostra piattaforma politica e rilanciamo la campagna iscrizioni, per una nuova stagione di lotte e mobilitazioni alla conquista di diritti, dignità, giustizia.

      

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