VERTENZA LSU COMUNE DI FOIANO DI VAL FORTORE

Benevento -

RIUNIONE INTERLOCUTORIA IN PREFETTURA ABENEVENTO- NESSUNO SA DARE SPIEGAZIONI -

Come concordato ed in prosecuzione dell’incontro in Prefettura tenutosi Giovedì 16 u.s., si è tenuta in data odierna la riunione relativa alla vertenza dei Lavoratori  Socialmente Utili, che come si ricorderà, sono stati sospesi dalle attività lavorative a far data dal 1° di luglio u.s.  

Alla riunione erano presenti sia il Prefetto Mazza che il vice-Sindaco del Comune di Foiano oltre che una delegazione di lavoratori ed il rappresentante provinciale dell’O.S. USB.

Erano assenti, benché debitamente convocato, i dirigenti dell’Ufficio regionale – ORME -  ed i rappresentanti di Italia Lavori.

La riunione ha evidenziato ulteriormente lo stato di disagio in cui versano i lavoratori non capendo del perché si è arrivato a questo stato di cose che, peraltro,  non trova soluzione..

Il prefetto ha espresso nuovamente le proprie perplessità in ordine alla natura giuridica a cui si fa  riferimento per questi lavoratori,  per cui si auspicava proprio un intervento da parte dei dirigenti dell’ufficio –ORMEL – che potevano dipanare ogni dubbio.

Il Vicesindaco da parte sua, pur confermando che detti lavoratori sono LSU, però con regime di autofinanziamento da parete della regione, ha lamentato il credito di risorse necessarie ai fini del proseguimento delle attività a parte della stessa regione.

La delegazione USB ed i lavoratori, nel confermare quanto già asserito nella precedente riunione, hanno consegnato una serie di atti amministrativi emessi in relazione all’avvio dei progetti LSU in parola, nonché una nota in cui si è fatto la disanima completa di tutta la vicenda, dal 1997 sino ad oggi, riportando analiticamente  le norme di legge intervenute in tema di avvio delle attività socialmente utili, rappresentando inoltre che se vi sono state delle defezioni, e/o irresponsabilità amministrative, rispetto alla definizione della natura giuridica, viste le norme, esse non possono ricadere sull’anello debole della catena, ovvero sui lavoratori che nei fatti, oggi, sono rimasti senza lavoro e senza corrispettivi economici. Ricordiamo percepivano circa 530 euro al mese.

Abbiamo avanzato anche delle proposte che in qualche maniera potevano far superare l’attuale fase di stallo e di criticità, che sarebbero quelle di avvio delle procedure di assunzione con un contratto a tempo determinato per tre anni  poiché la regione Campania, in relazione all’accordo sottoscritto nel 2008 ed alla successiva manifestazione di interesse, di cui il Comune a suo tempo aderì, ha dato la possibilità agli enti utilizzatori di LSU di poter procedere in tale direzione,  riconoscendo loro la misura economica di 20 mila euro per ogni singolo lavoratore assunto e per tre anni.

Anche qui il rappresentante l’amministrazione di Foiano non ha voluto sentir ragioni adducendo che se ne potrebbe, eventualmente, parlare solo se la regione soddisfa il pagamento degli arretrati che sono all’incirca di 100 mila euro.

E’ chiara dunque che sotto, sotto, vi è una questione di tipo politico da parte dell’amministrazione comunale di Foiano, per cui ogni cosa viene presa a pretesto e come scusante.

La USB ed i Lavoratori hanno rappresentato che continueranno nelle azioni di protesta sia con il presidio che con lo stato di agitazione, non escludendo ulteriori iniziative all’uopo ritenute necessarie, poiché non è possibile che chi era, ed è deputato,  ad intervenire nel risolvere la questione, atta a garantire i diritti, inalienabili, dei lavoratori possa scaricarli con cotanta disinvoltura.

La riunione è stata aggiornata, probabilmente, alla prossima settimana

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