VITTORIA USB, I SASN RESTANO nel Ministero della Salute

Nazionale -

Nell’incontro del 19 dicembre il ministro Lorenzin ha confermato la cancellazione dei provvedimenti di trasferimento dei SASN alle ASL.


Abbiamo preso atto del sostanziale positivo cambiamento nell’orientamento sui SASN.


Sono stati raggiunti gli obiettivi che ci eravamo prefissati, mantenere la competenza statale delle funzioni di assistenza sanitaria ai lavoratori naviganti ed impedire il trasferimento dei lavoratori degli Uffici SASN alle ASL.


È LA VITTORIA DEI LAVORATORI E DEGLI ASSISTITI ED E’ FRUTTO DELL’IMPEGNO PORTATO AVANTI CON TENACIA DALLA USB IN QUESTI DUE ANNI !
E’ LA VITTORIA DELLE BATTAGLIE DELLA USB PUBBLICO IMPIEGO E LAVORO PRIVATO E DEI LAVORATORI CHE CI HANNO CREDUTO !


E’ una grande sconfitta per chi aveva svenduto i SASN e voleva propinare la convenienza di passare alle ASL !!!


Ricordiamo i mesi durante i quali un rappresentante dei SASN e alcune OO.SS.
diramavano messaggi rassicuranti sul mantenimento dei livelli di assistenza agli utenti naviganti e marittimi e dei livelli economici ai lavoratori. Abbiamo capito e verificato, invece, che il progetto per il passaggio alle ASL non aveva alcun senso e che si trattava di una riforma senza tali garanzie! Per questo alla lotta dei lavoratori dei SASN, in difesa del posto di lavoro, si sono uniti naviganti e marittimi rappresentati dalla USB.


La USB P.I. è riuscita attraverso un lavoro estenuante e continuo con il Ministero della Salute - direzione politica, amministrazione e comitato degli assistiti - a mettere le basi per la permanenza nel Ministero della Salute delle attività dei lavoratori, delle funzioni e infine delle competenze dei SASN che la legge di stabilità del novembre 2011 e la legge Balduzzi avevano messo seriamente in pericolo.


E’ la vittoria della USB che ha insistito a volere un confronto sui SASN riportando ad una questione politica ciò che doveva apparire come una mera procedura organizzativa e amministrativa. E’ la sconfitta di chi ha avuto la presunzione, a danno dei lavoratori, di ridurre una vertenza a un tavolo tecnico e per di più separato, tra i diretti interessati e cioè lavoratori di ruolo, a convenzione, ed utenti naviganti e marittimi.


Nella stessa riunione del 19 dicembre 2013 il ministro Lorenzin ha accolto la richiesta di allargamento della dotazione dell’organico del ministero della salute, ridotta sensibilmente dai tagli. Il ministro ha confermato l’impegno a rendere il Ministero della Salute più forte e al passo dei ministeri della sanità europei.


Al ministro, come rappresentante dell’esecutivo abbiamo confermato la nostra decisa opposizione alle politiche del governo in merito alla spending review, alla prosecuzione dei tagli, al fiscal compact che dal 2014 taglia 50 miliardi di euro di spese fino al 2020 e all’annullamento dei contratti pubblici dal 2009 al 2017.
Abbiamo chiesto di invertire la rotta e di cominciare con una politica di lotta all’elusione e all’evasione fiscale e di redistribuzione della ricchezza dall’alto verso il basso.


La questione dei SASN non è del tutto risolta, certo. Dovranno definire il regolamento di organizzazione del Ministero della Salute - il 20 dicembre abbiamo proposto delle sostanziali modifiche alla bozza - poi dovranno individuare gli Uffici sul territorio nazionale ed infine dovranno definire la logistica e l’organizzazione dei nuovi Uffici SASN che nella prevista organizzazione del Ministero della Salute diventano Usmaf-SASN,

MA OGGI NON POSSIAMO FARE A MENO DI ESPRIMERE LA NOSTRA SODDISFAZIONE PER IL GRANDE RISULTATO CONSEGUITO !

 

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