Voli cancellati, dirottati o in ritardo per la manifestazione sindacale

8 novembre 2007 - La Nuova Venezia

 

Aeroporto, un’altra giornata di disagi

In prefettura Sav assicura che i 140 in mobilità saranno assunti da altri Secondo giorno di proteste contro la precarietà e i «tagli» annunciati al Marco Polo

di GIANNI FAVARATO

 

Venezia - Un’altra giornata di passione per i passeggeri in partenza o arrivo al Marco Polo dove è in arrivo l’attesa «ispezione» - ordinata dal ministro dei Trasporti, Bianchi - che indagherà sul «caso» Alpieagles, ma anche sulla situazione creatasi in seguito alla procedura di mobilità, per 140 dipendenti, avviata da Sav.

Ieri mattina, a causa dell’assemblea sindacale con manifestazione davanti all’aerostazione, sono stato cancellati una quindicina di voli (tra partenze e arrivi) e altri sette sono stati dirottati su Treviso o Verona. Per giunta, sono saltati anche metà dei voli previsti di Alpieagles. Durante le tre ore di assemblea- manifestazione indetta da tutti i sindacati (Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Cub) si sono ripetuti anche ritardi sugli orari di partenza e nella consegna dei bagagli. Inoltre, lunghe code di auto si sono formate sulla statale Triestina, a causa del blocco attuato a singhiozzo dai dipendenti di Save, di Sav e Gh in prossimità degli accessi allo scalo di Tessera, e molti passeggeri hanno dovuto raggiungere l’aerostazione a piedi con i bagagli al seguito. Dopo la manifestazione, i sindacati sono stati convocati in Prefettura, insieme ai rappresentanti di Save, Sav e Aviapartner. All’incontro richiesto da Sav, l’amministratore di questa società, Angelo Nicoletti, ha annunciato che parteciperà al «tavolo» convocato dall’assessore Sabiucciu per il 13 novembre, e ha ripetuto che l’avvio della procedura di mobilità per 140 dipendenti è «solo una iniziativa che ha lo scopo di tutelare i lavoratori» che in ogni caso, dovranno essere assunti dalla società che lavorerà per i vettori aerei che hanno il contratto in scadenza con Sav. Una circostanza, quest’ultima, confermata anche da Aviapartner (che dovrebbe acquisire le compagnie aeree per cui non lavorerà più Sav), in una lettera inviata al Prefetto. Ma le organizzazioni sindacali dei lavoratori continuano a ripetere che «l’unica cosa sicura è la procedura di riduzione del personale avviata da Sav». In quanto ad Aviapartner - sostengono ancora i sindacati di categoria confederali - «ci ha già detto, durante un recente incontro, che ha dei dubbi sulla possibilità di riassorbire tutti i dipendenti di Sav in mobilità». Anche i Cub dei Trasporti, che oggi tornano in Prefettura per la «procedura di raffreddamento» con Sav, fanno presente, in un comunicato, che «Aviapartner ha scritto al Prefetto che, al momento, non risulta formalizzata alcuna acquisizione di nuove compagnie, pertanto non si ritiene legittimata a partecipare, ad alcun titolo» all’incontro di ieri. «Nell’ipotesi di futura acquisizione di attività di handling attualmente gestite da Sav - spiega ancora la nota dei Cub -, Aviapartner si dichiara disponibile all’assunzione di personale che dovesse risultare in esubero da Sav, nei limiti, però, delle sue compatibilità aziendali».

Su tutta questa vicenda, arriva anche una interrogazione al sindaco Cacciari, firmata dal consigliere di Rifondazione, Bonzio, in cui si chiede «un suo intervento autorevole per promuovere un tavolo» sulle emergenze dell’aeroporto, a cominciare da quelle occupazionali e gestionali.

 

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