Cassintegrati nei Tribunali. L'agitazione parte da Roma.

Roma -

Hanno protestato sotto la sede del Ministero della Giustizia i 240 cassintegrati per chiedere certezze alla prosecuzione della prestazione lavorativa nei servizi della Giustizia, in prospettiva di una futura stabilizzazione.

I tirocinanti, costituiti in comitato hanno chiesto ad Usb di sostenere le loro lotte, e insieme sono stati ricevuti dal Direttore Generale del Personale Dott. Piscitelllo, al quale sono state sottoposte le istanze di stabilizzazione del rapporto di utilizzo, avviato come tirocinio formativo a maggio 2010 attraverso il quale i destinatari hanno acquisito le competenze ed esperienza professionale che non può essere messa in discussione da nuove attività formative, che escluderebbero gli attuali tirocinanti.

 La delegazione ha chiesto espressamente al Dott. Piscitello di prendere posizione a favore dei lavoratori rispetto a questa eventualità prospettata dalla Provincia di Roma, affinchè possano essere prorogati tutti i tirocinanti che hanno garantito il funzionamento dei Tribunali,  come attestato sia del Procuratore Generale della Repubblica Dott. Luigi Ciampoli che del Presidente del Tribunale di Tivoli, Dott. Bruno Ferraro.

 

Ovviamente il sindacato si farà parte attiva per chiedere alla Regione la proroga degli ammortizzatori sociali in scadenza,  e un tavolo interistituzionale  tra Ministero, Regione e Provincia di Roma,  per verificare il percorso più idoneo ad accompagnare i tirocinanti  verso una soluzione alla precarietà, a partire dal riconoscimento del servizio per aumentare le possibilità di assunzione.

 

La risposta del Direttore è stata piuttosto chiara e netta e non lascia grandi speranze per un’immediata soluzione: le attuali risorse e il blocco non consentono assunzioni, ma non esclude la possibilità di un riconoscimento del servizio, finalizzato ad un futuro concorso. Si è detto disponibile  a partecipare al tavolo con Regione e Provincia e ha preso un impegno ad informare il Ministro per evidenziare questa situazione e trovare soluzioni possibili per gestire direttamente i Fondi Europei della formazione per l’integrazione all’assegno.

USB ha chiesto  il monitoraggio con i dati dell’effettivo numero di cassintegrati impegnati che stanno coprendo le carenze di organico negli uffici giudiziari in tutta Italia,  per i quali urge una decisione politica, efficace a trovare soluzione per regolarizzare i lavoratori e il funzionamento della Giustizia.

 

Possiamo sicuramente definire interlocutorio questo confronto, anche in considerazione che la parte politica avrà un peso nelle decisioni future, che arriveranno se saremo capaci di costruite le lotte con tutti i cassintegrati degli uffici giudiziari, per avere  la forza e consapevolezza del  ruolo che si può giocare, superando il concetto del tirocinio, e prendere coscienza della realtà: lavoratori sottopagati, utilizzati fino a quando farà comodo, senza contratto di lavoro per coprire carenze storiche, per i quali l’unica  prospettiva immediata è la lotta insieme a tutti i precari della pubblica amministrazione per avere il giusto riconoscimento, i diritti e la retribuzione che solo il contratto vero può garantire.

 

Non si potrà mancare al prossimo appuntamento di SCIOPERO GENERALE con  manifestazione nazionale a Roma l’11 marzo, per mettere in connessione le lotte dei precari, dei cassintegrati, dei LSU, dei lavoratori pubblici e privati, contro la precarizzazione del lavoro, contro l’attacco al contratto e ai diritti e lo smantellamento dei servizi pubblici,  per il diritto al futuro, al reddito, per la difesa dei beni comuni, per la democrazia sindacale. 

 

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