Contratto polizia : Il Ministro Frattini vuole forse offendere i lavoratori del Pubblico Impiego ?

Roma -

Comunicato Stampa RdB Pubblico Impiego

 

 

Il Ministro Frattini vuole forse offendere i lavoratori del Pubblico Impiego?

Non ci convincono affatto le dichiarazioni del Ministro Frattini sul contratto delle forze di polizia e delle forze armate dove afferma:

“Al comparto sicurezza vanno quindi aumenti economici particolarmente significativi (a cui va aggiunto l’espresso impegno di corrispondere il differenziale tra inflazione reale e programmata). Gli incrementi sono pari ad un importo medio mensile lordo di circa 180,00 euro e rappresentano il giusto riconoscimento all’impegno, alla dedizione, al rischioso e continuo lavoro di chi deve vigilare sulla nostra incolumità e sicurezza e partecipare alla difesa della pace.”

La RdB Pubblico Impiego auspica che il Ministro Frattini con questa frase intenda rappresentare l’impegno del governo ad avviare immediatamente il rinnovo di tutti i contratti del Pubblico Impiego con le stesse decorrenze e con la garanzia di corrispondere gli aumenti stipendiali e il differenziale tra inflazione reale e programmata, considerando il giusto riconoscimento all’impegno, alla dedizione, al rischioso e continuo lavoro di tutti i lavoratori pubblici che assicurano il funzionamento della pubblica amministrazione, l’istruzione, i servizi sociali di assistenza, di soccorso e di protezione civile, di garanzia dei diritti previdenziali e assistenziali, della sicurezza e incolumità nei luoghi di lavoro, di difesa della pace.

Diversamente il Ministro Frattini produce una inquietante separatezza sociale e una grave disparità di trattamento tra dipendenti dell’amministrazione statale che lascia presagire il ricorso del governo ad iniziative strumentali e repressive.

La RdB Pubblico Impiego considera quindi definitivamente superato l’accordo sul pubblico impiego del 4 febbraio scorso dove governo e Cgil, Cisl e Uil hanno fissato limiti agli incrementi contrattuali del pubblico impiego ben al di sotto delle risorse e delle decorrenze economiche stabilite nel contratto della polizia che comunque non recupera la perdita del potere di acquisto delle retribuzioni rispetto all’aumento reale dei prezzi.

 

 

In un momento storico segnato da venti di guerra, genocidi alla luce del sole, inflazione fuori controllo, carovita e perdita di potere d’acquisto e progressivo smantellamento dei servizi pubblici, serve un sindacato che sa stare dove ci sono le persone, le lavoratrici, i lavoratori con i loro bisogni reali. Un sindacato di classe.
Quel sindacato siamo noi! Rinnoviamo la nostra piattaforma politica e rilanciamo la campagna iscrizioni, per una nuova stagione di lotte e mobilitazioni alla conquista di diritti, dignità, giustizia.

      

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